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E' uscito Accabadora, e qui c'è lo speciale sul sito Einaudi.


Ringrazio i recensori che ne hanno parlato su IoDonna, D di Repubblica, L'Espresso, Grazia (Valeria Parrella), l'Unione Sarda (Alessandra Raggio, Francesco Mannoni e Giorgio Pisano), La Nuova Sardegna (Paola Pittalis), Tiscali Spettacoli (Cristiano Sanna), Alessandro Giammei per Liblog, Marilia Piccone per Stradanove e Giulia Blasi su Donna Moderna. Ai recensori si aggiungono i blogger (Omar Onnis, Cristina Zagarino, Alex Pietrogiacomi, Valentina Maran e altri), che con la loro opinione alimentano il passaparola che ha spinto il libro alla seconda edizione a sole due settimane dall'uscita. Infine, ma non certo ultimi, i severissimi lettori di Anobii.

 

Segni di vita intelligente

Attenzione, questa sezione contiene forme varie di resistenza al degrado. 


Qui si può guardare on line Il corpo della donne, un documentario di Lorella Zanardi e Marco Malfi Chindemi sulla manipolazione mediatica del corpo femminile: casereccio, ma efficace. 

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Io, Marley e il maschilismo degli sceneggiatori
Scritto da Michela   
 
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Sono gli oggetti piccoli quelli che ti strozzano, ed è la spina che non si vede quella che fa più male. È la battuta che non ti ricordi di aver fatto che ha creato la prima crepa, e non è la nona di Beethoven che ti gira in testa mentre fai la doccia, ma il banale jingle di un’assicurazione sulla vita. I piccoli particolari sono la chiave di ogni attentato terroristico, e gli attentati riescono perché la maggior parte della gente sottovaluta le cose piccole, incapace di vedere che è proprio la presunzione di innocuità a rendere il mondo un posto più pericoloso. Se avete l'impressione che tutti minimizzino, e che ripetano di continuo "che sarà mai, che male c'è", è perché c'è qualcuno che questo l'ha capito. E ha la coscienza sporca, potete scommetterci.
Io e Marley è una di quelle cose apparentemente piccole, una commediola divertente nata per essere sottovalutata, piena di cose graziose e un po’ banali come cani, bambini e jenniferaniston. Nessun cineforum la proporrebbe per la discussione, ed è un peccato, perché Io e Marley è un cocktail di stereotipi talmente micidiale da essere capace di azzerare in due ore qualunque conquista di parità mai raggiunta dalle donne in un secolo di movimento di liberazione. È una commedia, ma è proprio lì il trucco: il suo meccanismo a scatto ti intrappola mentre sei convinto di star ridendo di un cane che sventra un divano. Chi guarda commedie non è preparato a riflettere, vuole rilassarsi, e il pugno in pancia gli arriva avvolto in un guanto troppo morbido per capire subito che in quel momento si è rotta una costola.
Avviso: da qui parte lo spoiler.
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Sardinians
Scritto da Michela   

 

Nella sua rubrica Italians Beppe Severgnini, con un'amarezza che gli è insolita, sul Corriere di stamattina ha chiarito perfettamente il fatto che le prossime elezioni europee sono una pagliacciata, buona solo per piazzare i politici trombati e le amichette di quelli eletti. 

Forse rassegnato, certo allibito, vagamente nau­seato. Fesso, no. Non voterò alle Europee il 7 giugno. Se le elezioni per il Parlamento nazio­nale sono state un'umiliazione — liste blocca­te, nostro compito era ratificare le nomine dei partiti — quelle per l'Europarlamento s'annunciano co­me una provocazione. Dico, avete visto chi vogliono candidare? Vecchi delusi, giovani amiche, soliti trombati, parenti invadenti, ex po­tenti indigenti, funzionari sconosciuti. I ristoranti di Stra­sburgo e Bruxelles li aspettano a braccia aperte: ammesso che ci vadano, una volta eletti. I siti lo scrivono, i giornali lo riportano, le radio ne accennano. Ma davanti ai foto­grammi dall'Abruzzo — diciamolo — chi ha voglia di di­scutere l'opportunità della candidatura Mastella?

Severgnini elenca dettagliatamente i motivi di disgusto che prova come italiano, ma forse non sa che i sardi oltre a quelli ne hanno anche uno in più: per la mia isola queste elezioni sarebbero una farsa in ogni caso, perché la Sardegna - in barba alle promesse di creare un collegio a parte che Berlusconi aveva fatto ai creduloni in periodo pre elettorale - è rimasta saldamente accorpata alla Sicilia, che avendo più del triplo degli elettori, si prende ovviamente tutti gli otto seggi in ballo. Per noi quindi le prese per il culo sono ben più d'una.

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Non chiamatelo festival
Scritto da Michela   
scritto per


Di festival in Sardegna se ne fanno parecchi.
Per alcuni anche troppi, anche se non sempre è chiaro il parametro per definire il presunto eccesso. Io sono piuttosto tra quelli che pensano che di buoni festival non ce siano abbastanza.
Per questo saluto con favore i primi squilli mediatici sull’Isola delle Storie, il festival della letteratura di Gavoi, che quest’anno ha lasciato trapelare con molto più anticipo del previsto diverse indiscrezioni su quello che sarà il programma di questa edizione. Baricco, si dice. Bignardi tra gli esordienti. Niffoi, annuncia l’Unione Sarda, e altri nomi di sardi ancora segreti. Mauro Evangelista, l’illustratore dei sogni, per il festival dei piccoli. E Petra Magoni, la nuova icona della musica indie, ad inaugurare la serata d’apertura. Naturalmente ci saranno polemiche sul programma, ci sono sempre: c’è chi vorrebbe più sardi, chi più stranieri, chi più giallisti, chi più nomi mainstream, chi più firme elitarie, chi più sedie e chi più tende da sole. E’ fisiologico, sarebbe strano il contrario.
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News & endorsement


Sia io che Accabadora siamo ancora in viaggio per la Sardegna: il 6 luglio a San Giovanni di Sinis e il 7 luglio a Sinnai con Chicco Gallus. Ci sono pochi giorni per votarlo come libro del mese a Fahrenheit indirizzando titolo e autore in una semplice mail a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


L'8 luglio alle 18:30
alla libreria Piazza Repubblica Libri presento "racconti di un inverno studentesco", un'antologia delle storie che hanno meritato la pubblicazione vincendo il concorso di narrativa indetto dalla Needream per le scuole di Cagliari. Il volume, che verrà presentato alla presenza dei giovanissimi autori, ha la mia prefazione.

Informazioni più immediate sui miei spostamenti e sulle novità editoriali in arrivo si possono trovare anche sulla pagina di Facebook a cura dell'agenzia letteraria Kalama. Lo so cosa state pensando...


  Altre Madri è qui
Anna della pioggia è a questo link.
 

Prossimi appuntamenti

sab 4 lug 2009 @08:00
Festival di Gavoi
dom 5 lug 2009 @08:00
Festival di Gavoi
lun 6 lug 2009 @21:00
La cena dell'Accabadora
lun 6 lug 2009 @19:00
San Giovanni di Sinis - Accabadora
mar 7 lug 2009 @19:30
Sinnai - Il colore rosa
mer 8 lug 2009 @18:30
Cagliari - Racconti di un inverno studentesco
sab 11 lug 2009 @08:00
Magomadas - data privata
sab 1 ago 2009 @19:00
Prali - Accabadora
ven 7 ago 2009 @21:00
Stintino Summer Festival - Accabadora
sab 8 ago 2009 @18:30
Ozieri - Accabadora

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