Menu Content/Inhalt
Home arrow Pensare stanca arrow Ultime arrow Il sogno amer - indiano

Info


La casa editrice Ilisso continua il suo progetto di ridare smalto all'intera produzione deleddiana, nota e meno nota. Nelle prossime settimane usciranno tre nuovi titoli di Grazia Deledda, tra cui Il nostro padrone con la mia prefazione.
 

Segni di vita intelligente

Attenzione, questa sezione contiene forme varie di resistenza al degrado. 

Ico Gasparri, il fotografo divenuto famoso per i suoi raid sulle pubblicità con la donna oggetto, ha fondato una associazione intorno al protocollo contro la pubblicità sessista. Stanno aderendo in tanti, perché c'è bisogno di uno sguardo diverso.

Statistiche

Utenti: 20
Notizie: 403
Collegamenti web: 16
Visitatori: 4172527

Inserisci la tua email:

Il sogno amer - indiano PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   

Scritto per Diario

 

Sgomberando subito il campo dagli equivoci che possono sorgere dal titolo, Una notte al call center di Chetan Bhagat appena uscito per Rizzoli non è l’ennesimo libro sui call center. Almeno non sui call center che possiamo immaginarci dalla letteratura nostrana, che sul tema è ormai talmente nutrita da aver dato luogo a un suo filone specifico, legato al caldo tema del lavoro precario. Infatti è ambientato in India, paese d’origine dell’autore, dove lavorare in un call center è un mestiere piuttosto ambito e per un laureato arrivare a farlo significa guadagnare più che facendo il giornalista; e questa forse è l’unica cosa che in molti casi potrebbe essere vera anche in Italia. Ma le analogie con i telefonisti a noi noti finiscono qui, perché per il resto il posto dove lavorano i sei personaggi disegnati da Bhagat potrebbe essere un qualunque altro ufficio medio di una qualsiasi azienda europea. Sotto un caporeparto, inetto in tutto tranne che nell’appropriarsi dei meriti del lavoro altrui, Shyam, Priyanka, Rhadika, Vroom, Esha e il Veterano dovrebbero trascorrere le notti a blandire isterici clienti di elettrodomestici che chiamano dall’altra parte del mondo, disegnando un’America ottusa e sguaiata. Invece, in quella specifica notte sullo sfondo delle postazioni telefoniche, i sei colleghi fanno di tutto fuorché lavorare. Se i nomi dei protagonisti sembrano astrusi, diventa più comprensibile il perché a ciascuno di loro viene chiesto di assumerne al telefono uno più occidentalmente orecchiabile. L’accenno a questo espediente, ben noto anche ai telefonisti europei, serve all’autore per creare un piano parallelo, dove il tema della ricerca dell’identità dei suoi personaggi domina sul resto della narrazione. Ciascuno di loro durante la notte intreccia la sua storia personale a quella degli altri, rivelando la deludente distanza tra quello che sperava di poter essere (una modella, un buon padre, un fidanzato amato, una donna compresa…) e quello che è diventato, mentre su tutti aleggia l’ombra di un licenziamento collettivo per riassetto aziendale. Le telefonate isteriche che giungono dall’altro continente reclamano petulantemente che tutti e sei tornino ad essere solo telefonisti, mentre loro combattono disperatamente per scoprirsi ancora persone. Ci vorrà la svolta sorprendente e surreale di una telefonata nientemeno che da Dio perché possano veramente riuscirci, dando luogo a un happy end personale e professionale vagamente parenetico, vendetta sul caporeparto compresa, che fa somigliare tutta la storia a una lunga parabola con morale, pronta per Bollywood.Poteva essere una buona occasione per vedere una certa faccia dell’India raccontata da un indiano, ma quella che il giovane Bhagat ci racconta, posto che sia l’India vera, è deludentemente proiettata nello sforzo impari di clonare i modelli economici e sociali dell’America da cartolina, descritta come stupida e guerrafondaia dall’altra parte della cornetta, ma con la quale si farebbe volentieri il cambio, anche a costo di accettare un matrimonio combinato con uno sconosciuto che ha fatto fortuna emigrando in California. L’amarezza di questa constatazione è tutta nel passaggio messo in bocca a uno dei protagonisti, quando si fa accompagnare dai colleghi in farmacia per acquistare un antidepressivo. Non è Prozac, risponde alle domande preoccupate degli amici, ma la sua versione indiana, che è molto meno costosa. “Come noi tutti, del resto”.   L’apparente storia di riscatto dei sei amici del call center alla fine svela in filigrana uno spiacevole volto conformista, dove il riscatto diventa rivalsa, la critica sfuma nell’imitazione, la vittoria resta un espediente, persino quando ci si mette Dio di mezzo. Quello che ci disegna Bhagat è peraltro un Dio sospetto, molto occidentalizzato, come a sottintendere che se davvero la divinità volesse venire a stare da qualche parte sulla terra, è molto improbabile che quel posto sarebbe l’India.      
 
Aggiungilo a:
Splinder
Delicious
Facebook
Google
YahooMyWeb
Technorati
Commenti

You must javascript enabled to use this form

Ciao Michela, ho provato ad inviarti una mail ma mi da errore quindi ti scrivo qui, vorrei conoscere la tua opinione riguardo i fatti riportati in questo video: http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315
A presto.

Inserito da Nabel, la cui homepage č qui il 1970-01-01 00:59:-60 alle 00:59

Grande Miky! Bacioooo!!!!

Inserito da Jyoti, il 18/08/2009 alle 16:00

 1 
Pagina 1 di 1 ( 2 Commenti )
©2007 MosCom

< Prec.   Pros. >

News & endorsement


L'8 novembre sarò di nuovo in Sardegna alle 17 nella biblioteca di Norbello, mentre il 9 novembre sarò nella ex cantina Madau a Baratili San Pietro, dove presenterò Accabadora insieme all'attore Alessandro Melis e al musicista Ivo Zoncu.


L'11 novembre sarò a Ivrea, in una serata organizzata con l’Hospice eporediese condotta da Carlo Della Pepa, sindaco di Ivrea, con cui presenterò Accabadora.

Dal 12 al 15 novembre sarò a Cuneo per il festival Scrittorincittà. Il mio incontro sarà proprio il 15 alle 15, un dibattito sui lati oscuri delle famiglie insieme a Laura Pugno e Cinthya Collu, con Stefano Salis a moderare.

Informazioni più immediate sui miei spostamenti e sulle novità editoriali in arrivo si possono trovare anche sulla pagina di Facebook a cura dell'agenzia letteraria Kalama

 


  Altre Madri è qui
Anna della pioggia è a questo link.
 

Prossimi appuntamenti

dom 8 nov 2009 @17:00
Norbello - Accabora
lun 9 nov 2009 @18:00
Baratili - Accabadora
mer 11 nov 2009 @18:00
Ivrea - Accabadora
dom 15 nov 2009 @15:00
Cuneo - Scrittorincittā
mer 18 nov 2009 @21:30
Sardigna Second Life - Accabadora
gio 19 nov 2009 @20:45
Oderzo - Accabadora
ven 20 nov 2009 @18:00
Trieste - Accabadora
sab 21 nov 2009 @18:30
Villorba (Treviso) - Accabadora
dom 22 nov 2009 @18:00
Padova - Accabadora
mar 24 nov 2009 @18:00
Verona - Accabadora

Calendario Eventi

Novembre 2009
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
2627282930311
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 1 2 3 4 5 6
Dicembre 2009
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
301 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3

Ultimi commenti