| Finchè morte non ci unisca |
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| Scritto da Michela | |
![]() Sepolcri imbiancati. |
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La formula è sempre la stessa CASO PIETOSO (utile a smuovere i sentimenti indipendentemente della ragione) + ASSERZIONI PSEUDOLOGICHE , non vere ma verosimili utili a smuovere la pancia di chi non ha il tempo e la voglia di andare al fondo delle cose.
Nel caso specifico l’associazione logica “nozze in articulo mortis” e “l’assenza di consenso contestuale nei casi di suicidio assistito” non tiene in quanto il suicidio per la chiesa non è atto moralmente lecito neanche in presenza di consenso contestuale.
Chi è il sepolcro imbiancato ?
PS: sorvoliamo sul cattivo gusto e la supponenza di chi ritiene di sapere le ragioni che hanno spinto questa donna a compiere questo passo in una situazione cosi drammatica.
Ciao Luigi, mi eri tanto mancato. Come stai? Spero bene, ma noto che sei afflitto dal solito pregiudizio ecclesiocentrico.
1) in questo post non si parla della Chiesa, è un post a tema laico. Salvati almeno tu dal complesso betoriano che vuole la Chiesa assediata dalle forze del male che non praevalebunt. Il mondo gira anche attorno ad altro.
2) non sono le motivazioni della sposa in discussione, ma quelle di chi ha ratificato un matrimonio con un morto cerebrale. Direi che il cattivo gusto è lì, non ti pare? Ma sono gusti, he.
Ciao Michela,
scusa ma non mi aspettavo si giocasse al finto tonto, quindi non mi presto oltre.
Per quanto riguarda il “cattivo gusto” ogni commento mi pare superfluo. Più che autoironia mi pare autosarcasmo.
Luigi, credo che dovresti veramente rivedere la tua posizione di pregiudizio, perchè ti stimo persona intelligente.
Il post è chiaramente sulla validità civile delle nozze, non sull'aspetto religioso, che non è nemmeno nominato, nè inteso. Voglio sperare che non vorrai presumere tu cosa intendessi dire, visto che io non posso presumere cosa intendessero loro.
I diritti per le coppie di fatto e per il consenso in morte non si chiedono alla Chiesa, quindi il tuo piglio è veramente fuori tema. Rasserenati.
Luigi rischierò un consiglio.
Maggiore attenzione nel leggere.
Meno pregiudizi.
Ah poi, l'indignazione va bene, ma dopo i pasti, a piccole dosi e solo dopo avere masticato bene.
Saluti.
Cara Michela,
accetto volentieri il tuo consiglio e nel contempo umilmente suggerisco un minore cripticismo, al solo scopo di facilitare chi, come me non particolarmente dotato e forse un po’ dislessico, è indotto ala mala interpretazione. Dopo averti riletto più volte azzardo due diverse ipotesi esplicative:
- l’auspicio all’abolizione del concordato
- l’auspicio a una “radicale”….. modifica dello stesso, nel senso dello stralcio della validità civile delle nozze in articulo mortis.
In effetti ce ne potrebbe essere una terza cioè l’auspicata introduzione dei pacs. In tal caso ritengo non manchino argomenti più concreti del solito “sfruttamento del caso pietoso” che non fa altro che confermare la formula di cui sopra CASO PIETOSO + AFFERMAZIONI VEROSIMILI utili a smuovere la pancia.
In ogni caso mi preme solo suggerirti di evitare di utilizzare storie drammatiche unitamente a giudizi superficiali. Il ”cattivo gusto” rimane tale anche se si è in buona compagnia e , inoltre, non mi pare nel tuo stile.
Con stima
Il cripticismo in realtà è facile da smontare:
1) le nozze solo civili non sarebbero state possibili, perchè il codice civile non permette matrimoni tra persone dove uno dei due non può esprimere un consenso consapevole. Quindi resta l'interrogativo tutto laico sul perchè mai nozze religiose dovrebbero generare effetti civili che con nozze civili non sarebbero generabili.
Considerando che esiste una forma di matrimonio religioso che non prevede nessun effetto civile, il dubbio che si sia ricorso alle nozze religiose proprio per gli effetti civili è più che legittimo. Ma allora è legittimo anche chiedersi:
E se non fossero stati cattolici? Niente diritti.
E se non fossero stati credenti? Niente diritti.
E se semplicemente non ci fosse stata nemmeno l'occasione dell'escamotage, come accadde alla compagna di vita del militare di Nassirya? Niente diritti.
E, aggiungo io, se a stare insieme da una vita al posto di Francesca ci fosse stato Francesco? Niente diritti.
Non sarebbe il caso di dire che la base dei diritti non può essere così restrittiva?
Quindi sì, non è un post contro la Chiesa, anche se da cristiana posso ritenere che prestarsi a questi giochetti equivalga a prostituire il senso dei sacramenti. (del resto ho visto celebrare seconde nozze solo religiose per vedove che non volevano perdere la pensione di reversibilità del primo marito. stesso principio strumentale.)
Ma anche sì: è un post che lamenta il fatto che l'assenza dei pacs costringa a ricorrere ex abruto a trucchetti del genere, comprensibili, ma tristi a farsi. E anche a vedersi.
E infine sì: è un post che si domanda perchè nemmeno dopo 15 anni a Eluana [www.ansa.it]non può essere staccata la spina perchè non c'è il consenso dell'interessato, mentre alla compagna di D'auria verranno riconosciuti i benefici che derivano solo in virtù delle nozze, ma celebrate senza nessun consenso dell'interessato.
non è cinismo ma 'almeno avrà diritto alla medaglia'...http://www.macchianera.net/2005/11/14/ne_pax_ne_pacs.html
che paese assurdo!quanto ancora dobbiamo aspettare peruna legge che prenda atto e che regolamenti le convivenze?!
!!!non ci credo!!!radio press!ci sono cresciuto con questa stazione...mi ha fatto scoprire i crash test dummies(mettevano continuamente un loro capolavoro)!!!
comunque il link all''on air' della radio non funziona...magari è il mio pc...
Dio, patria e famiglia. A questo uomo mancava solo Dio per restituirne al mondo dei vivi l'immagine di un eroe. Un eroe d'altri tempi, aggiungerei io, ma il comune sentire continua a divergere in maniera ipocrita e vergognosa dalle leggi che dovrebbero tutelarlo.
non lo so. azz M;ichela mi stai simpaticonssima! Però davvero non mi pronuncerei su questa faccenda. Mi sembra singolare e privata, e non ho gli estremi per valutare le motivazioni di un gesto. E no, non è per niente detto che ci sia un parallelismo con i pareri riguardanti l'eutanasia.
Figurati se qui si valutano le motivazioni di lei, sono quelle degli altri che non capisco.
In primis quelle di uno Stato che si lascia bypassare da un rito religioso nel garantire a una vedova di guerra quello che il suo legame stabile, sancito da tre creature, dovrebbe essere più che sufficiente a considerare legittimo, anche non sancito da tre creature.
C'è una donna che ha dovuto partecipare al funerale di stato del suo uomo in mezzo al pubblico, non tra i parenti, solo perchè non ne era la moglie legittima. E' questa la differenza che mi interroga, l'ipocrisia che non sopporto.
Cara amica, guai ai vinti! Non vedi come ai credenti corre l'acqua per l'orto? Guarda Casini; e Mastella che ha sempre creduto al dritto tajano dopo anni ed anni di aspettativa in RAI può godere della sudata pensione da giornalista? Non essere disfattista, ma cerca di dispensare buoni consigli a tutti noi. Ciao
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