| Alfredo si è ucciso per me |
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| Scritto da Michela | |
![]() Anno 1995 Terza A - sezione staccata con segreteria senza presidenza. Mi servono impellenti 27 fotocopie di un test di verifica sull'unità didattica "Induismo". Ho esattamente 40 secondi per farle: un tempo superiore basterebbe alla classe per organizzare quella che è la loro ossessione: il bungee jumping senza elastico di Alfredo, il corpumano di plastica smontabile che sta nella stanza in fondo al corridoio, e che li attrae morbosamente. Ogni insegnante che supera il tempo massimo di assenza dalla classe deve assistere allo scempio degli organi interni di Alfredo sul prato al piano inferiore. - Chi è stato? Nessuno. Alfredo era infelice a scuola e si è suicidato. Loro hanno cercato di fermarlo, ma non c'è stato verso. Non gli abbiamo mai messo una nota. Non esiste un collega disposto a scrivere VERAMENTE sul registro: la classe lancia un corpumano dalla finestra. La preside della sede principale non capirebbe. L'ultima volta un rene era andato perso, finchè Mario non si è gettato a terra all'ora di ginnastica gridando che aveva un mostruoso dolore all'addome, per poi estrarsi il rene da dentro i calzoni davanti ai compagni estasiati. Ho 40 secondi. Non uno di più. In segreteria i due bidelli e l'applicato (a cosa si applichi lo sto per capire) stanno religiosamente intorno alla stufa elettrica a resistenza. E' maggio e non fa freddo. - Prof, le serve cosa? - Fotocopie - faccio io telegrafica. 25 secondi ancora, non ho tempo per i perpiacere. Bidelli e applicato si voltano alla presa, palesemente occupata dalla stufa a resistenza. Il fotocopiatore al muro è silenzioso come un comatoso a cui abbiano staccato la spina. - Adesso proprio le servono? 18 secondi, vi venisse un'orchite. Prima, mi servivano decisamente prima. Solo un attimo... - mi guardano tutti e tre con odio sincero, mentre il fotocopiatore prende il posto della stufa nella presa. 12 secondi. Deve scaldarsi. 8 secondi. E' pronto, si fotocopia sotto gli occhi severi dei miei tre poco collaborativi collaboratori. Torno in classe dopo un'assenza di quasi un minuto, e c'è un silenzio irreale, composto e attento, decisamente sbagliato. Alfredo non si è gettato come temevo. - Chi è stato? Sono passati 13 anni e ieri ho incontrato Francesco al mercato civico di Oristano, con una ragazza biondina e un bambino per mano che avrà due anni al massimo. Mi ha riconosciuto, io a lui invece no. |
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Cielo, Alfredo si è ucciso per amore.
E io che ero convinto che invece, alla fine, morisse Violetta.
Lapis
E' bellissimo smentire i Grandi della musica con un sonoro crash di organi interni su prato!
Con un volo del genere fa molto più tosca...ah Michi, di questi tempi le cose sono cambiate. Non ci si è fatto scrupolo di annotare sul registro, due anni fa appena, 'L'alunno Giammei domanda al Docente se può girare per lui i quattrosaltinpadella che sta cucinando su un fornelletto in classe mentre lui va un attimo in bagno' (uscita sul messaggero eh)
Ti prego, dimmi che è una storia vera!!!
E' una storia verissima, come potrei inventarmi la scenetta dei bidelli che si pappano le lumache arrosto sulla stufa!
Una volta in quarta liceo abbiamo il caffè in classe col fornelletto da campo e l'abbiamo offerto al professore.
pure io all'epoca frequentavo le medie. ma non ero un figlio di p..., tutt'altro. ero un beone. quanta nostalgia però! hai scritto un gran bel racconto (o è una pagina di vita vissuta?).
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