| Campagna pro-anti-pro-pedofili |
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| Scritto da Michela | |
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Agenzia: SERVE, Milwaukee, USA |
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E' una campagna che colpisce allo stomaco Miki, e certamente fa l'effetto voluto.
E' peraltro una campagna completamente sbagliata, perchè il pedofilo cerca nei bambini l'aspetto di bambini, non li scambia per adulti.
Triste da dire per i miei colleghi, ma qui mi sembra che la creatività nn sia al servizio di un problema sociale, ma del raggiungimento di obiettivi di visibilità del creativo.. una campagna nella quale, come in molte altre meno 'forti', non si celebra il prodotto, ma chi crea la campagna..
..bah.. preferisco la vecchia reclame artigiana.
Hai ragione Giò, infatti la prima considerazione che ho fatto è stata: ma questi hanno la vaga idea di come ragiona un pedofilo? Mi ha ricordato, per concept, l'errore di comunicazione di Toscani nella campagna che secondo lui avrebbe dovuto essere anti anoressia:[www.overlordonline.net], e agli occhi delle anoressiche risultava visivamente desiderabile.
Definire Toscani un pubblicitario è ossimorico, a patto non si stia parlando di come reclamizza bene sè stesso: in realtà il tema della comunicazione selfrefered abbisognerebbe di dibattito.
Buonaseeeeeera :P
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