| Abbiamo gli stessi interessi |
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| Scritto da Michela | |
![]() Una volta qualcuno mi ha chiesto perché la chiesa cattolica non facesse niente per mettere in guardia sui rischi dell'entrare in Scientology, mentre invece fa un sacco di opuscoli di propaganda contro i testimoni di Geova, stampando persino quegli adesivi inguardabili da attaccare sopra il campanello, con PadrePio con la mano a taglio tipo judoka e la classica Madonna palestinese bionda con gli occhi azzurri che esclama minacciosa: NON SUONATE, SIAMO CRISTIANI. Allora non ce l’avevo una risposta, ed essendo troppo insicura di me per ribattere con un onesto “non lo so”, me la cavai evocando presunte altre priorità della Chiesa, che allora per inciso erano recuperare in qualche modo il crack dell'Ambrosiano che aveva coinvolto lo IOR, fare dell’Opus Dei una prelatura papale e scomunicare padre Tyssa Balasuriya, che comunque se lo meritava, dato che eretico lo era di brutto. Ma io tutte queste cose non le sapevo, ero ingenua. A ventanni può ancora capitare. A trenta no, a trenta siamo tutti dei sopravvissuti, dice bene Simona Tilocca. Dopo quel giro di boa l’evidenza delle cose può negarla ancora solo Sandro Bondi. Infatti una risposta sul perché gli uni fossero oggetti di strali e scomuniche e gli altri beneficiassero invece di un bonario menefreghismo alla fine me la sono data: è tutta questione di marketing. Scientology, non essendo una proposta di religione con un Dio, si rivolge a quelli che hanno la modesta aspirazione a diventare Dio di sé stessi attraverso un percorso di automiglioramento progressivo a pagamento; l’emblema di questa fede non è un chirurgo plastico, ma Tom Cruise, che peraltro ad essere un dio ai miei occhi c’era già arrivato quando avevo quindici anni e credevo che la dianetica fosse un esame per la laurea in lettere classiche. Il punto è che tendenzialmente il target di Scientology è costituito da atei, o comunque da gente che, disorientata da testimonial scelti a caso tra molestatori di bambini e kamikaze urlanti, ha finito per non affezionarsi particolarmente a nessuno tra gli déi pubblicizzati. Scientology raggiunge persone che ormai alla chiesa non danno più retta, o non gliene hanno mai data. Persone che non vanno a messa neanche a natale e non si comunicano mai, soprattutto a pasqua. Ma una cosa da questa storia l’ho capita: più uno ti da addosso, più è probabile che voglia la stessa cosa che vuoi tu. |
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Ho impiegato almeno un'ora a leggere il post. E non solo perchè al momento dispongo di un solo occhio, peraltro troppo sensibile alla luminosità del monitor, ma soprattutto perchè, al solito, le risate che mi ha procurato, e la conseguente lacrimazione prodotta, irritavano forteente quell'altro.
devo dire la verità: di questa propaganda anti-testimoni-di-geova nessuna traccia. degli inquietanti adesivi di cui sopra, invece, ne ho individuati a iosa. complimenti per lo stile, comunque!
Menomale che non sarai tu a Giudicare...ma Dio!!!
Complimenti per lo stile, mi sono fatta un mucchio di risate XD... ma che testimoni di Geova hai conosciuto?!? Anche perchè se parli di inferno significa che non sei molto al corrente delle nostre credenze..cmq, la mia gatta ha fatto i piccoli...ma giuro che non centriamo niente!!! XD.... Congiuntivi a parte (fortunatamente più o meno li conosco...) se vuoi un confronto sono a tua disposizione! ;)
Ilaria
Diciamo che come sempre, le cose che fanno paura difficilmente si affrontano.. vedi gli adesivi sulle porte dei cattolici ferventi. se chi viene visitato fosse certo delle proprie credenze nn avrebbe paura di un confronto. cosa che invece sistematicamente succede. se studi teologia affronta testi che siano realmente senza filtri di persone che non hanno nulla di meglio da fare che gettare fango su credenze che non conoscono... chi ha mai parlato di inferno tra i testimoni di Geova?.. buon studio!
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