| Anvedi sti negri |
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| Scritto da MIchela | |
![]() Tg2 di ieri, ultimo servizio a ridosso di quel prezioso gioiello di approfondimento culturale che è Costume&Società. "Abbiamo già parlato di Barack Obama [ndr. servizio sulle elezioni americane], ma stavolta è per evidenziare che il potere è sempre più nero". A questa sconcertante premessa segue una serie di esempi di eccellenza nera che vanno da Michael Jordan a Tiger Woods, da Denzel Washington a Lenny Kravitz, passando per Hamilton nella formula1, Lewis nell'atletica, e infine arrivare proprio a Obama, nientemeno che candidato presidente USA, evento così straordinario che non sembra crederci del tutto nemmeno chi ha montato il servizio. |
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Ma io dico...dovrebbe essere un servizio questo? -.- mah...
Che vuoi, sai com'è l'opinione comune: trova una caratteristica inusuale e stupisciti per finta: ti esimerà dal valutare l'individuo che hai di fronte per ciò che fa. E questo è un bene, perchè come sai 'pensare stanca'. Lasciamo la normalità (qualsiasi cosa essa sia) a chi non ha altro di cui vantarsi.
Fuori scuola elementare, solito capannello di mamme. Io mi auguro, pubblicamente, che Obama vinca, una mi risponde: 'Vuoi davvero che un negro comandi l'America?!'. Carolina del Sud, 1950? No, Italia, 2008. Non ho parole.
A 40 anni dall'assassinio di Martin Luther King non sembra quasi vero vedere un quarantenne afroamericano in lizza seriamente per le presidenziali.
E pensare che noi, 40 anni fa, già avevamo il Pikkonatore e Giulietto come ministri.
La citazione fatta da Obama di Alice Walker 'Noi siamo quelli che aspettavamo' qui in Italia la possiamo pure mandà a La sai l'ultima.
Di tutto ciò che hai scritto, non ho capito solo una cosa: perché la chiami 'giornalista'? Io l'avrei chiamata 'comare', dato il livello del 'servizio'.
Per chi 'scrive' questi testi per la TV ci vorrebbe la 'bar condicio', che se uno dice una cavolata si possa, come nei discorsi al bar, CENSURARLO SONORAMENTE con adatti epiteti e SEPPELIRLO CON LE RISATE...
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