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A settembre per i tascabili di Fandango esce il curioso Dizionario Affettivo della Lingua Italiana, a cura di Matteo Bianchi. Tra gli scrittori chiamati a definire la propria parola preferita ci sono anche io.
Sempre a settembre la nuova Smemoranda 12 mesi conterrà un mio racconto, insieme a quelli di altri undici scrittori che si sono prestati a segnare il tempo del 2009.
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Se me lo dicevi prima PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   
fratello che guardi il mondo, il mondo non ti guarda... (ivano fossati)
Caro Andrea, so che dopo che la Micaela Ramazzotti ha rivelato l’esatta portata della sua fortuna nel paginone centrale di Max, anche tu, confidando nella proprietà transitiva, già vedresti la mia botticelliana bellezza – nel senso di botticella, non di Botticelli - ignuda su TuttoCucina, vestita solo di un grembiule a quadretti e ben cosparsa di olio extravergine d’oliva, mentre mi frusto con un ramo di rosmarino consigliando ricette tipiche sarde per insaporire il porcetto. Risparmierò al mondo questo quadretto da sexy trattoria più per convinzione vegetariana che per senso del pudore, anche se dimostrerei di possederne comunque più di chi ha nominato Gianfranco Miccichè sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Nella lista pubblicata oggi dal Corriere della Sera il nome di questo cocainomane già in passato reo confesso - che a detta dei carabinieri si faceva portare la droga direttamente negli uffici del Ministero delle Finanze - segue con una certa involontaria ironia a quello di Carlo Giovanardi, deputato ad occuparsi di Famiglia, Servizio Civile e, pensa te, proprio Droga. Così risparmiamo sulle auto blu, perchè per combattere le tossicodipendenze Giovanardi non dovrà nemmeno uscire dall’aula parlamentare.

Montecitorio dovrebbe essere il medesimo orizzonte di lavoro di Roberto Calderoli, il cui indubbio talento distruttivo è stato riconosciuto con un ministero inventato appositamente per dargli sfogo: sarà stato il suo capolavoro elettorale - passato significativamente alla storia come Porcellum – ad aver suggerito per lui una collocazione dove le leggi potesse al massimo disfarle. Con un occhio al Bilancio e uno al bilancino, questa è la nuova stupefacente squadra di governo.
Berlusconi, morigerato solo quando si tratta di etica, "con l'aiuto di Dio" se ne dice soddisfatto.

Io un po’ meno, ma pare sia colpa mia, che non so più sperare; tu sostieni che se sono incontentabile è per via della vecchiaia che avanza, che è un segno della mia crescita di piantina storta in questo mondo di venti senza più stagioni né grazia. Un giorno ti spiegherò che la vecchiaia non esiste, che esistono solo i vecchi, tutti diversi, alcuni con il senso delle cose, altri per nulla, né più né meno dei loro nipoti. È la consapevolezza degli eventi e delle loro conseguenze che determina la crescita, e senza quella vivere a lungo significa solo avere avuto più tempo per essere stupidi. La verità è che essere inconsapevole adesso è una colpa di cui non voglio rispondere, e sento addosso tutto il peso non solo di capire le cose, ma anche di cambiarle per quanto posso. Madonna, che suono retorico ha questa cosa, a scriverla mi pesa addosso come un masso, stai a vedere che sto invecchiando davvero.

Il fatto è che non so nemmeno se sia veramente una brutta notizia sapere che non arriveranno i nostri a salvarci, che stavolta non verrà nessun buon maestro a indicarci la strada da fare. Non sono sicura che sia un male il fatto che non ci saranno eroi per la nostra generazione, né intellettuali controcorrente a cui guardare con aspettative messianiche. E' finito il tempo delle deleghe. Ci spetta direttamente la responsabilità di essere coscienza civile, di ridare senso a parole come legalità e morale, vigili anche per chi dorme e profeti per chi non sa guardare in là. Fanculo, dieci anni fa non la volevo fare la persona consapevole. Non l’ho chiesto, e se me lo avessero proposto avrei detto di no, perché in fondo a me importava solo arrivare alla fine del mese per regalare a mio figlio un biglietto sulla giostra, e un bacio all’uomo buono che mi sarei sposata, a te no? Sai, uno di quei sogni borghesi da elettore democristiano di paese, un piccolo mondo antico dove la solidarietà sarebbe stato il lusso chic di chi si era già pagato le rate.

Invece guarda cosa ci è venuto addosso… in mezzo a una marea di gente che sembra avere perso il gusto di pensare libera, ci tocca fare gli intellettuali. Ci tocca chiamare coraggio la voglia di essere persone oneste in un mondo dove una nullità morale come Miccichè si vergogna di intitolare un aeroporto a Giovanni Falcone. Veltroni e i suoi, colpevole casta di parassiti privi di dignità, non faranno alcun governo-ombra, casomai saranno la sbiadita parodia di quello in carica, nel patetico balletto del vorrei-ma-non-posso.
A noi essere vigili, a noi il compito civile di prevedere conseguenze, portando avanti la fatica sana, davanti a questi nani dell’anima, di essere migliori con più determinazione. Non so se si chiami speranza questa volontà, amico mio. Ma se deve per forza avere un nome, non vorresti anche tu che fosse quello?

 
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Commenti

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Non mi piaci di questo umore.
Devi sempre cercare il lato positivo.
uh? non lo trovi?
Sei una scrittrice, inventalo.

Inserito da Michele, il 05/14/2008 alle 08:54

Michi, ma ti stai brookizzando?
Starai mica insinuando che non mi so divertire...

Inserito da Michi a Michi, il 05/14/2008 alle 09:28

Fatico anche solo a risponderti e segnalerò questo sito alla polinfo come sovversivo!

Inserito da Michele, il 05/14/2008 alle 09:35

Basta provocazioni.
Adesso me ne vado e registro un altro dominio chiamato NightmareInItaly. E vedrai che mega implementazioni!

Inserito da Michi a Michi, il 05/14/2008 alle 09:52

Certo che laggiù in Italia avete proprio dei governanti simpatici... se siete curiosi di sapere come vanno le cose in romania sintonizztevi su questo sito

www.catalinradio.blogs.it

Inserito da catalin, la cui homepage è qui il 05/14/2008 alle 18:13

Hai ragione: è giunto il nostro turno, è il momento per certe generazioni cresciute a TV e Nutella e nella bambagia di essere responsabili, di sentire il peso della consapevolezza e dell'impegno in prima persona!
Il da farsi in Italia non manca: c'è una civiltà da (ri)costruire dalle basi: ormai stupriamo quanto negli USA e bruciamo i campi nomadi. In compenso però non evadiamo il fisco quanto gli USA e da noi gli scandali politici portano alle di(s)missioni dei giornalisti anzichè dei politicanti nostrani!
Però Michela consolati, abbandoniamo i luoghi comuni: non ci hanno lasciato lo spazio per fare questa rivoluzione intellettuale. Ci vorrebbero dieci Intellettuali di peso pasoliniano, e temo che anche così sarebbe impossibile, anche se abbiamo ancora tutta una vita davanti. Al massimo possiamo organizzare una opposizione ombra.
Saranno altri, fra dieci anni, a fare la rivoluzione, quella irresistibile delle pance vuote.

Inserito da Logico, il 05/15/2008 alle 22:08

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Pagina 1 di 1 ( 6 Commenti )
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Media e Web

in viaggio
Il 12 settembre ad Alghero nell'ambito della manifestazione Porto Mediterraneo, presento il mio Viaggio in Sardegna insieme all'amico e scrittore Alberto Capitta. Il luogo, salvo modifiche, dovrebbe essere il Molo Dogana, dove è previsto l'allestimento di una speciale casbah in tema con lo spirito interculturale della manifestazione.


Filippo La Porta mi ha recensito sul Messaggero del 19 agosto, in sinossi con il bel libro di Marcello Fois, In Sardegna non c'è il mare. Parla di me e degli altri esponenti della letteratura sarda  il giornalista Michelucci sul Magazine on line Corsica. C'è invece una mia intervista sulla rivista Repubrica de Sardigna, organo di stampa del movimento indipendentista sardo IrS.   
 

Memorabilia

La teologa dell'albergo a ore   Splendida Maria Cinzia Bauci a Vigevano il 13 luglio. Dopo avermi invitata per una tavola rotonda su lavoro e letteratura, procede a una mia breve nota biografica, specificando che lavoro in un albergo... A ORE. Raramente ho visto una gaffe così magistrale fatta con altrettanta grazia. MariaCinzia, il mio idolo!

Cenerentola Durante la presentazione d Il Mondo deve Sapere nella cornice di Nepi, Gianluca Nicoletti mi ha furtivamente sfilato una delle ballerine che portavo, agitandola furiosamente davanti a un attonito pubblico, mentre decantava il concetto di mistica del marketing espresso dal libro. Noi abbiamo finto che fosse tutto normale.

Equivoci San Vincenzo, festa dell'Unità, presentazione del libro. All'ora convenuta non c'era nessuno, e noi si stava già per dare forfait, quando una signora con passo deciso si avvicina al piccolo spazio predisposto. Rita speranzosa mi fa: "ecco la prima, ora arrivano gli altri". La signora si piazza di fronte a me e con naturalezza mi chiede: "O che te tu lo sai mica dove si gioca a scalaquaranta?"

Incitamento alla maleducazione Al Festival Carovane un intervenuto, in quanto telefonista al 187 di Telecom Italia, sfoga la sua rabbia su di me per aver invitato nel mio libro la gente ad abbandonare ogni scrupolo e sfanculare i telefonisti. Pare che da quel giorno non campi più e tutti lo invitino a mettersi in viaggio per quel paese più volentieri. La cosa susciterebbe in lui una comprensibile frustrazione, che il buon uomo sfoga sbattendo a sua volta il telefono in faccia ai clienti della Telecom. Che dire. Ho creato un mostro.

Avvocato honoris causa Ad Iglesias per la rievocazione del processo a Sigismondo Arquer, in qualità di avvocato della difesa ho avuto la meglio su Antonangelo Liori, facendo assolvere Sigismondo. Al termine del processo una signora di una certa età si è avvicinata mormorandomi: "signorina, casomai mi servisse, posso avere il biglietto da visita del suo studio legale?"

Precariare stanca Mentre Marino Sinibaldi mi intervistava al Premio Fahrenheit, magnificandomi come emblema del precariato, me ne sono uscita con "Quel mese e mezzo di lavoro che ho fatto è stato il più provante della mia vita", dando a intendere al pubblico presente che in vita mia avessi in effetti lavorato solo un mese e mezzo. Tra le risate generali.

E tu cosa fai nella vita? Notevole gaffe a Genova al festival Be You. L'attrice Donatella Finocchiaro, talento emergente del cinema italiano e già lodata interprete di pellicole di registi del calibro di Marco Bellocchio, ha recitato alcuni brani tratti da Il mondo deve sapere. Al termine dello spettacolo l'ho ringraziata e le ho chiesto con candore "che cosa facesse nella vita, oltre quello", dimostrando di non avere la minima idea di chi fosse. Lei signorilmente ha evitato di farmi rilevare la gaffe. Mi sa che devo andare di più al cinema.

Prossimi appuntamenti

ven 12 set 2008 @19:00
Alghero - Festival Mediterranea
gio 25 set 2008 @22:00
Guspini - Viaggio in Sardegna
sab 27 set 2008 @19:00
Asuni - Festival culturale
dom 28 set 2008 @12:00
Mandas - Premio Lawrence
dom 5 ott 2008 @18:00
Cinisello Balsamo - Circolo dei sardi

Il Marchettone

Serve un logopedista? Roberta Scotto Galletta racconta la sua esperienza di logopedista con passione e verità. Imperdibile, non fosse altro perchè la signorina è una scrittrice vera.http://lofaanchebaricco.splinder.com

Alessandro Giammei Maledetti poetiTu hai le coseloro le parole(E allora il Signore Dio plasmò ogni sorta di creature e le condusse all'uomo per vedere come le avrebbe chiamate)Loro hanno tuttotu niente Che baratto èquando un poeta vero ti dice anche il nome delle cose che non sai di avere? E che parole avrai per dirgli grazie di questo furto di vita reso in parolepiù vive del vissutopiù severamente vere?E l i a n t h o s   è  A l e s s a n d r o.Alessandro è tutto questo. il marchettone funziona: Alessandro quest'anno pubblica il suoi primo libro di poesia per la casa editrice Aisara.

Antonio Gurrado Presumendo infondatamente che, benchè io lo legga con regolarità da postino, lui difficilmente guarderà mai qui, lo segnalo come pietanza squisita. Scrive recensioni di libri, non sto a dire quali perchè è del tutto secondario: lo leggerei anche se facesse la recensione delle etichette dello shampoo che trova in bagno. Ha una prosa assolutamente splendida, vivacissima, che taglia e cuce come un sarto pignolo. Non contento, ci ricama sopra un intreccio di scorci letterari mai banali, buttati giù a punto croce affianco ad assaggi di lussuria senza pudore. Anima e corpo, raro quanto delizioso: lo consiglio a Jorial, che ritiene che i prosatori siano morti tutti con Cioran. Per conto mio, avendo il cervello come suprema zona erogena (un fastidioso handicap a cui non riesco a porre rimedio), a tratti nel leggerlo ricavo un lubrico godimento fisico. Per esempio qui.

JdeMolay. right. Calci in faccia, ma con stile. Questo ragazzo farà strada.http://www.calcinfaccia.splinder.com