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A settembre per i tascabili di Fandango esce il curioso Dizionario Affettivo della Lingua Italiana, a cura di Matteo Bianchi. Tra gli scrittori chiamati a definire la propria parola preferita ci sono anche io.
Sempre a settembre la nuova Smemoranda 12 mesi conterrà un mio racconto, insieme a quelli di altri undici scrittori che si sono prestati a segnare il tempo del 2009.
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Scritto da Michela   
Incontro Ravvicinato

(scritto per Epolis del 16 maggio 2008)

È praticamente ovvio che esistano altre forme di vita. Lo sostenevano i BluVertigo in una bella canzone di dieci anni fa, affermando che pensare il contrario sarebbe stato egoista, poco divertente, molto presuntuoso e anche un po’ cattolico. Almeno su quest’ultima cosa però sbagliavano, perchè sembra che in realtà non ci sia nessuna incompatibilità teologica tra la fede in Gesù e quella negli UFO. Sembrano molto cambiate le cose dai tempi di Galileo, quando - a meno di aver voglia del rogo - non si poteva nemmeno ipotizzare che il firmamento potesse non girare attorno alla terra e al genere umano che la abitava: oggi la Chiesa non soltanto ammette serenamente che la terra sia un pianeta tra tanti, ma considera addirittura sensata l’idea che forse non sia nemmeno il solo ad essere abitato da forme di vita intelligente. L’imprimatur del Vaticano ai fans della fede nell’extraterrestre lo ha dato una fonte più che autorevole: il capo degli astronomi del Papa monsignor Josè Gabriel Funes, doppia laurea in teologia e astrofisica, il quale dalle pagine dell’Osservatore Romano ha ribadito che non c’è nessun motivo ragionevole per “porre limiti alla libertà creatrice di Dio” in materia di altri mondi.

Di certo l’ipotesi dell’esistenza di altre forme di vita peccatrice stanziate in diverse filiali nell’universo spiegherebbe finalmente perché il Creatore di quando in quando lasci il dubbio di non essere sempre presentissimo nel suo presidio sul pianeta terra. Dal canto mio il dubbio teologico sull’esistenza di E.T. lo avevo già da parecchio; mi ero infatti sempre chiesta cosa avesse voluto intendere Gesù nel Vangelo di Giovanni quando comunicò agli apostoli questo sconcertante programma di viaggio, proprio mentre si congedava per salire al cielo: “ho altre pecore che non sono di questo ovile, anche queste io devo condurre”. Se mi era sempre sembrata una cosa extraterrestre, le parole di monsignor Funes adesso mi confortano: probabilmente lo era. E una volta appurato questo, mi spiego anche tante altre cose che apparentemente non tornavano: se qualcuno di quelli che si vedono urlare in certi programmi televisivi, mettere a ferro e fuoco gli stadi o vaneggiare tra i banchi del Parlamento mi sembrasse inquietante come un extraterrestre o facesse ragionamenti che sembrano cose dell’altro mondo, niente panico. È tutto normale, e anche teologicamente corretto.

 
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Commenti

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Se ci siamo solo noi, beh, mi pare un bello spreco di spazio...

dal film 'Contact'

Inserito da Mad Max, il 05/16/2008 alle 00:49

Affermare che Dio 'avrebbe' creato altri ulteriori mondi è il tipico ragionamento della chiesa. Sai, a volte quando guardo il sasso (la luna), soprattutto quando è piena, mi sovviene un pensiero strano. Penso ai primi esseri senzienti e mi domando, nella loro ingoranza, cosa pensavano vedendo scurirsi il mondo che li circondava e apparire in cielo migliaia di puntini e questo grosso sasso luminoso? E' ovvio che presto o tardi attribuissero lo strano fenomeno a qualche divinità.
Vabbé discorsi strani del primo mattino, lasciameli passare per buoni hihihi.
Buona giornata!

Inserito da Fabio Suraci, la cui homepage è qui il 05/16/2008 alle 06:40

Beh, teologicamente non fa una piega... Mi piacerebbe sapere che ne pensano gli extraterrestri della 194. Mmmh, troppo terrena?

Inserito da Stefania, la cui homepage è qui il 05/16/2008 alle 07:56

Chissà se anche per gli extraterrestri valgono i divieti di sesso prematrimoniale e/o omosessuale e tutte quelle altre cosette lì che valgono per noi umani.

Inserito da Giulia, la cui homepage è qui il 05/16/2008 alle 09:15

Ma gli extraterrestri sono vegetariani?
E se sono vegetariani lo sanno che chi vuole fare meglio di Dio è il diavolo?
E se sono il diavolo allora chi ha fede negli extraterresti è un satanista?
E se i satanisti sono extraterrestri lo sanno che adesso la clandestinità è un reato?

Inserito da Luis de la suerte negra, il 05/16/2008 alle 11:58

Beh, visto lo stato di salute in cui versa la terra, mi sembra pù interessante la questione se esista o meno vita intelligente su questo pianeta più che altrove...

Inserito da Claudio, il 05/16/2008 alle 16:42

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Media e Web

in viaggio
A San Donà di Piave, nel centro culturale Da Vinci, il 6 settembre alle 17:30 partecipo a una conferenza sul tema: "Storie di esodo dall'Azione Cattolica al mondo", insieme al professor Giovanni Bachelet. Solo per appassionati associativi.

Il giorno 7 settembre alle ore 12 presenzio in forma privata all'inaugurazione della nuova Libreria Lovat a Villorba, in via Newton 32.


Filippo La Porta mi ha recensito sul Messaggero del 19 agosto, in sinossi con il bel libro di Marcello Fois, In Sardegna non c'è il mare. Nel numero di agosto di Sonos e Contos c'è invece quella che mi ha fatto Pino Porcu. Segnalo anche un editoriale che ho scritto per il giornale di strada Shaker, una rivista scritta dagli homeless e distribuita principalmente alla stazione Termini. 
 

Memorabilia

Incitamento alla maleducazione Al Festival Carovane un intervenuto, in quanto telefonista al 187 di Telecom Italia, sfoga la sua rabbia su di me per aver invitato nel mio libro la gente ad abbandonare ogni scrupolo e sfanculare i telefonisti. Pare che da quel giorno non campi più e tutti lo invitino a mettersi in viaggio per quel paese più volentieri. La cosa susciterebbe in lui una comprensibile frustrazione, che il buon uomo sfoga sbattendo a sua volta il telefono in faccia ai clienti della Telecom. Che dire. Ho creato un mostro.

La teologa dell'albergo a ore   Splendida Maria Cinzia Bauci a Vigevano il 13 luglio. Dopo avermi invitata per una tavola rotonda su lavoro e letteratura, procede a una mia breve nota biografica, specificando che lavoro in un albergo... A ORE. Raramente ho visto una gaffe così magistrale fatta con altrettanta grazia. MariaCinzia, il mio idolo!

Equivoci San Vincenzo, festa dell'Unità, presentazione del libro. All'ora convenuta non c'era nessuno, e noi si stava già per dare forfait, quando una signora con passo deciso si avvicina al piccolo spazio predisposto. Rita speranzosa mi fa: "ecco la prima, ora arrivano gli altri". La signora si piazza di fronte a me e con naturalezza mi chiede: "O che te tu lo sai mica dove si gioca a scalaquaranta?"

Avvocato honoris causa Ad Iglesias per la rievocazione del processo a Sigismondo Arquer, in qualità di avvocato della difesa ho avuto la meglio su Antonangelo Liori, facendo assolvere Sigismondo. Al termine del processo una signora di una certa età si è avvicinata mormorandomi: "signorina, casomai mi servisse, posso avere il biglietto da visita del suo studio legale?"

Precariare stanca Mentre Marino Sinibaldi mi intervistava al Premio Fahrenheit, magnificandomi come emblema del precariato, me ne sono uscita con "Quel mese e mezzo di lavoro che ho fatto è stato il più provante della mia vita", dando a intendere al pubblico presente che in vita mia avessi in effetti lavorato solo un mese e mezzo. Tra le risate generali.

E tu cosa fai nella vita? Notevole gaffe a Genova al festival Be You. L'attrice Donatella Finocchiaro, talento emergente del cinema italiano e già lodata interprete di pellicole di registi del calibro di Marco Bellocchio, ha recitato alcuni brani tratti da Il mondo deve sapere. Al termine dello spettacolo l'ho ringraziata e le ho chiesto con candore "che cosa facesse nella vita, oltre quello", dimostrando di non avere la minima idea di chi fosse. Lei signorilmente ha evitato di farmi rilevare la gaffe. Mi sa che devo andare di più al cinema.

Cenerentola Durante la presentazione d Il Mondo deve Sapere nella cornice di Nepi, Gianluca Nicoletti mi ha furtivamente sfilato una delle ballerine che portavo, agitandola furiosamente davanti a un attonito pubblico, mentre decantava il concetto di mistica del marketing espresso dal libro. Noi abbiamo finto che fosse tutto normale.

Prossimi appuntamenti

sab 6 set 2008 @17:30
San Donà di Piave - Dibattito AC
dom 7 set 2008 @12:00
Treviso - inaugurazione libreria Lovat
ven 12 set 2008 @19:00
Alghero - Festival Mediterranea
gio 25 set 2008 @18:00
Guspini - Viaggio in Sardegna
ven 26 set 2008 @18:00
Montevecchio - Viaggio in Sardegna
sab 27 set 2008 @19:00
Asuni - Festival culturale
dom 28 set 2008 @12:00
Mandas - Premio Lawrence
dom 5 ott 2008 @18:00
Cinisello Balsamo - Circolo dei sardi

Il Marchettone

JdeMolay. right. Calci in faccia, ma con stile. Questo ragazzo farà strada.http://www.calcinfaccia.splinder.com 

Alessandro Giammei Maledetti poetiTu hai le coseloro le parole(E allora il Signore Dio plasmò ogni sorta di creature e le condusse all'uomo per vedere come le avrebbe chiamate)Loro hanno tuttotu niente Che baratto èquando un poeta vero ti dice anche il nome delle cose che non sai di avere? E che parole avrai per dirgli grazie di questo furto di vita reso in parolepiù vive del vissutopiù severamente vere?E l i a n t h o s   è  A l e s s a n d r o.Alessandro è tutto questo. il marchettone funziona: Alessandro quest'anno pubblica il suoi primo libro di poesia per la casa editrice Aisara.

Antonio Gurrado Presumendo infondatamente che, benchè io lo legga con regolarità da postino, lui difficilmente guarderà mai qui, lo segnalo come pietanza squisita. Scrive recensioni di libri, non sto a dire quali perchè è del tutto secondario: lo leggerei anche se facesse la recensione delle etichette dello shampoo che trova in bagno. Ha una prosa assolutamente splendida, vivacissima, che taglia e cuce come un sarto pignolo. Non contento, ci ricama sopra un intreccio di scorci letterari mai banali, buttati giù a punto croce affianco ad assaggi di lussuria senza pudore. Anima e corpo, raro quanto delizioso: lo consiglio a Jorial, che ritiene che i prosatori siano morti tutti con Cioran. Per conto mio, avendo il cervello come suprema zona erogena (un fastidioso handicap a cui non riesco a porre rimedio), a tratti nel leggerlo ricavo un lubrico godimento fisico. Per esempio qui.

Serve un logopedista? Roberta Scotto Galletta racconta la sua esperienza di logopedista con passione e verità. Imperdibile, non fosse altro perchè la signorina è una scrittrice vera.http://lofaanchebaricco.splinder.com