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Riporto una stralcio della bella intervista che mi ha fatto Pino Porcu per Sonos e Contos. 
Quando hai capito che eri brava a scrivere? A dodici anni, quando un compagno di classe mi chiese “la seconda puntata” di un tema. Lo scrivere è un mestiere faticoso per te? Sì, perché muove i meccanismi interiori che richiedono più risorse.
Hai paura di invecchiare? No, ho paura di perdere lucidità.
Cosa è la vecchiaia per te? Non esiste la vecchiaia, esistono solo i vecchi.
Oriana Fallaci ha scritto che “nella vita ci sono momenti in cui tacere diventa una colpa e parlare un obbligo”. Per questo hai scritto Il mondo deve sapere? Non avrei mai pensato di poter essere d’accordo con qualcosa detto dalla Fallaci.
Un chirurgo plastico tra i grandi è a tua disposizione. Cosa vorresti affidargli? Le orecchie. Le vorrei a sventola, si puliscono meglio.
Perché hai frequentato un corso di teologia? Perché ho sempre avuto il culto della domanda.
Sei cattolica praticante? Ne esistono di altre specie?
Tra le tue molteplici attività quale è stata la più intrigante? Insegnare. Ci vogliono qualità eccezionali per farlo.
Ti senti realizzata? Dire sì vorrebbe dire sapere cosa andava realizzato. A tratti mi sento invece risolta, ma non è uno stato permanente.
La cultura per te è un’ossessione? Come direbbe Alberto Masala, la cultura è lo strumento per organizzare il dissenso che ho dentro.
Fortuna è anche il coraggio di saltare sul treno che passa. Tu hai avuto dubbi? No, la fortuna è una forma di intelligenza.
Hai paura della morte? Non della mia.
Preferisci una lapide o una semplice croce sulla terra? Considerato che adesso va tanto di moda la riesumazione, vorrei essere cremata.
Forse saranno gli altri a decidere. Tu intanto detta un epitaffio per la tua tomba: “Tirò dritta per la sua strada, fino alla prima curva”
Un suggerimento per un sesso beneficante. Farlo senza niente da dimostrare. Per alcuni, farlo e basta.
Una tua avventura d’inverno. In ballerine sul ghiaccio di Bardonecchia. Vennero a salvarmi, urlavo come un pinguino su un iceberg alla deriva.
Ami pianificare la tua vita, o ti lasci attrarre da ciò che il giorno ti offre? Non pianifico mai, ma dell’organizzare l’imprevisto ho fatto un’arte.
Appena lo avrai appreso, con chi vorresti fare un giro di tango? Dicono che il tango si balli tra un passo e l’altro, a me è rimasto il rammarico di non aver trovato il ritmo con Guido Feruglio.
Potevi chiedere di più alla vita, per esempio sposare un uomo schifosamente ricco? Gli uomini ricchi vanno benissimo per le donne che hanno il senso del prezzo.
I tuoi familiari credono nella tua onestà e sincerità? Nonostante mi conoscano bene, sì.
Un amico ti invita a cena in un localino romantico con illuminazione a candele. Come ci vai? Spensierata; di uno che usa i segni così scopertamente non c’è nulla di cui avere timore.
Cosa significa essere sexy? Generare un immaginario con un particolare.
Tu ti senti tale, e ne approfitti? Raramente desidero qualcosa che non possa essere ottenuto altrimenti.
Borbotti spesso tra te e te? Parlo tra me di continuo, ho in corso una decina di fiction interiori in cui interpreto personaggi svariati che dialogano tra loro. Le puntate vanno in onda mentale mentre guido l’auto per lunghi tratti.
Hai mai pensato di fare politica attiva? Scrivere è fare politica attiva.
Si può venire a patti con la verità? Per venire a patti con qualcosa bisognerebbe sentirsene minacciati.
C’è una stagione propizia per un guizzo di follia? Quella della maturità, quando hai davanti la dimensione di quello che stai per fare. Da giovani si fanno follie inconsapevoli, ti perdi metà del gusto.
Con i media come ti trovi? Ho una lunga gavetta con le comari di paese.
Ti chiedono di posare per un calendario. Te l’arrischi? No, contesto la misurazione quantitativa del tempo, figurati se vorrei farmene testimonial.
Quale è il comandamento più faticoso da rispettare per te? Non uccidere. Ho spesso istinti omicidi.
Ti guardi mai nelle vetrine? No, tra i miei molti difetti non c’è l’ossessione dell’inadeguatezza fisica.
Hai avuto qualche tampinatore insolente? Magari fossero insolenti, purtroppo mi approcciano con banalità. Vorrei un molestatore con un po’ di fantasia ogni tanto.
Essere beneamata dalla gente suscita invidia e rancori? Credo dipenda da come uno si pone. Io ho incontrato soprattutto benevolenza.
Il tuo paese come ha reagito ai tuoi successi? I più credo non se ne siano accorti affatto.
Il denaro è padrone o schiavo per te? Ho un bruttissimo rapporto con il denaro, ha la tendenza a diventare un fine anche in ottime mani.
Come si mantiene vivo un rapporto con l’homo? Coltivando il senso delle proporzioni.
Potendo rinascere chi vorresti essere? Charlie Chaplin.
Cosa ti fa veramente arrabbiare? La peggiore tra le arroganze, quella di chi è forte con i deboli.
C’è qualche parola che ti fa inciampare regolarmente nell’eloquio? Eloquio.
A chi confideresti il tuo segreto peggiore? A Filippo Martinez. Si dimentica di tutto, sarei in una botte di ferro.
Tra i tuoi amici ci sono più maschi o più femmine? Uomini. Non c’è la competizione ad inquinare la gratuità del rapporto.
Il tuo impegno letterario ti lascia tempo per curare la tua igiene mentale? Se avessi una mente igienizzata farei il ragioniere e sarei felice di farlo.
Il pudore è un valore per te? Il pudore è l’imballo di una cosa preziosa. Non è il corpo la mia cosa più preziosa.
Mettersi in discussione è difficile? No, è molto più faticoso essere l’unica misura di sé stessi.
Dicono che senza sesso l’intelligenza sia noiosa. Casomai il contrario. Riesco a immaginare un sacco di cose da fare con una persona intelligente, ma non riesco a immaginare niente di peggio che fare sesso con una persona stupida.
Hai vinto una vacanza per una località a tua scelta. Dove e con chi? Vorrei andare a un congresso leghista, ho sempre sognato di conoscere forme di vita aliene.
Ti spaventa pensare al futuro? No, sono un’ottimista.
Ti fidi del potere delle tue grazie? Mi fido della mia capacità di capire quando è opportuno usarle.
Si vedono continuamente culi e tette in tv. È il panem et circenses? Mi spaventa di più la pornografia dei sentimenti che quella dei corpi. Il Colpo Grosso di Smailana memoria è dignitoso confrontato a C’è Posta Per Te.
Cosa ha il tuo uomo che altri non hanno? Il coraggio di investire su sogni grandi.
Le tre cose più importanti della tua vita. Nominarle significherebbe predisporsi a perderle.
Un sogno nel cassetto. Imparare a suonare i bongos.
Scheletri nell’armadio. Gli scheletri negli armadi hanno la tendenza a diventare incubi notturni.
Hai fatto tanti lavori. Voglia di verificarti? Non appartengo alla fortunata razza che può essere felice accontentandosi.
Sei diventata ricca? Ero già ricca da prima, adesso ho anche i soldi.
A cosa non rinunceresti mai? Al capodanno a casa di Filippo Scalas. Fossi in capo al mondo, quel giorno tornerei.
Quale motivazione ti ha spinto a diventare vegetariana? Il desiderio di esercitare il potere regale di graziare.
Dove vuoi arrivare? Non lo so. Io ho il gusto del viaggio, non quello della meta.
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