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A settembre per i tascabili di Fandango esce il curioso Dizionario Affettivo della Lingua Italiana, a cura di Matteo Bianchi. Tra gli scrittori chiamati a definire la propria parola preferita ci sono anche io.
Sempre a settembre la nuova Smemoranda 12 mesi conterrà un mio racconto, insieme a quelli di altri undici scrittori che si sono prestati a segnare il tempo del 2009.
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Dissocial Network PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   
Io quando mi aggiungono da qualche parte
C'è questo problema che io con i social networks non riesco proprio a prenderci confidenza. Non sono iscritta a Twitter, non mi trovo su Facebook, MySpace mi getta nel panico ogni volta che lo apro... a paragone mio Silvio Sircana era un mago della comunicazione moderna. E' che non riesco a capire a cosa serva esattamente un social network. Mi inquietano email tipo: "Scubidù85 vuole diventare tuo amico su Hi5!". La prima cosa che mi viene da chiedere è: "perchè?". Conosco gente che se avesse una costola in meno si evirerebbe a morsi pur di non conoscermi, e invece pensa, Scubidù85 non vede l'ora. Perchè il problema di queste comunità sta proprio lì: servono a conoscere gente nuova.
Ma io non voglio conoscere gente nuova, anzi. Mi interesserebbe piuttosto una comunità dove potermi liberare di qualcuno che conosco, con messaggi predefiniti come: "Ciao, sono Michela e ho circa 27 ipodotati mentali iscritti ad un circolo di Forza Italia tra i miei conoscenti, e ne farei volentieri a meno. Eccoli!" Seguono foto accattivanti dal mio portafoglio di eccedenze relazionali.
Sì, vorrei fondare un dissocial network e chiamarlo FaceSucks, o Shitter. Uno vuole scaricare qualcuno e gli manda una mail di add al dissocial network: "Scubidù85 vuole disfarsi di te su Shitter!" Tanto se non devi spiegare perchè vuoi diventare amico di qualcuno, vale lo stesso se vuoi disfartene, no?

 Si risparmiano mesi di spiegazioni e tutti quei passaggi strazianti in cui ti arrampichi sui vetri pur di non dire: "no, non è qualcosa che hai fatto, è proprio come sei che non va". E' antiquato e antipatico, la gente non capisce e poi ci resta male, anche perchè siamo tutti ormai un po' disabituati a fare discorsi più lunghi di 160 caratteri. Molto meglio dirlo su un dissocial network, che fa tanto comunicazione del futuro.
Informo sin da ora gli iscritti al mio Corso di Odio all'Università del Giudicato di Arborea che intendo farmi programmare un s-comunità di interruzione delle relazioni da usare come supporto didattico del secondo anno. 
p.s.
Gigi, smettila di mandarmi mail in cui vuoi aggiungermi a comunità per conoscere gente: primo che io e te ci conosciamo benissimo, e secondo tu sei già pericolosamente in zona Shitter... 

 
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Commenti

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sinceramente l'idea che suggerisci mi tenta già da qualche tempo e leggerla proposta da altri mi incuriosisce e mi stuzzica. Però la piattaforma non dovrebbe dare adito a dubbi: dovrebbero esserci profili con tanto di eventuali foto e soprattutto profili riconoscibili... la questione è che purtroppo non convinceresti i tuoi 'amici' a lasciarsi riconoscere. Al massimo sarebbe da inserire le funzioni di dissociazione nelle piattaforme esistenti, sarebbe veramente interessante vedere cosa verrebbe fuori da un myspace in cui aggiungi uno e in risposta ti arriva un messaggio del tipo: 'giggi67 ha rifiutato il tuo invito perchè non te lo ha mai detto ma ti ritiene una persona superficiale e molto opportunista'
saluti :-)

Inserito da seralf, la cui homepage è qui il 07/24/2008 alle 12:32

Effettivamente non li sopporto neppure io, per fortuna non sono in tanti a voler 'diventare miei amici', dici che è perché l'ignoro?

Inserito da Stefania, la cui homepage è qui il 07/24/2008 alle 14:23

Io non condivido l'avversione per i Social Network (SN) in fondo se una cosa non ti piace puoi sempra non usarla ;-)

Comunque tutto dipende, infatti:
1) Devi avere un motivo per usarli (ci sono SN per utti i gusti)
2) Decidi tu come e perchè utilizzarli
3) Decidi tu quante persone e chi inviatare (solo per fare numero o per stabilire una relazione, lavorativa, amicale, ecc)

A mio parere, nel suo piccolo, anche un Blog è un SN

Per quanto riguarda l'idea di FaceSucks, o Shitter, parzialemte c'è già si chiama Hatebook [www.hatebook.org]

Visto che l'idea era così 'originale' Repubblica ha dedicato un articolo a Hatebook[www.repubblica.it]

Ho detto che l'idea parzialmente c'è già perchè anche in questo SN purtroppo si può fare amicizia con tutti quelli che odiano il mondo intero e non permette di scaricare nessuno, ma di poter dire a tutti perchè lo odiate

Anche l'idea di Seralf 'Al massimo sarebbe da inserire le funzioni di dissociazione nelle piattaforme esistenti' in parte c'è gia in molti SN c'è la possibilità di eliminare contatti dalla propria lista

Il problema fondamentale è comunque l'uso e l'approccio al SN.

Se volete avere un idea degli utilizzatori dei SN c'è una ricerca di RapLeaf (in Inglese) [business.rapleaf.com]

per i più pigri c'è anche un articolo in Italiano che la riassume[www.visionpost.it]

Inserito da Massimo F., la cui homepage è qui il 07/25/2008 alle 11:19

Massi, era evidentemente un pezzo paradossale. ;)
Tu lavori troppo.

Inserito da Michela, il 07/25/2008 alle 11:30

Che ti devo dire è un mio problema ....
Lavorare troppo... ma, senza un Lavoro ;-)

Inserito da Massimo F., la cui homepage è qui il 07/25/2008 alle 14:36

scusa michela, non c'entra niente, perchè obama non viene in italia? non è che non ci c... più nessuno? e io che la portai al fiume pensando che fosse ragazza... ciao.

Inserito da sergio corradi, il 07/25/2008 alle 14:42

Intanto è proprio grazie ad uno di questi Social Network che ho abuto la possibilità di cambiare lavoro.

Inserito da Accaldato, il 07/30/2008 alle 16:48

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Pagina 1 di 1 ( 7 Commenti )
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Media e Web

in viaggio
A San Donà di Piave, nel centro culturale Da Vinci, il 6 settembre alle 17:30 partecipo a una conferenza sul tema: "Storie di esodo dall'Azione Cattolica al mondo", insieme al professor Giovanni Bachelet. Solo per appassionati associativi.

Il giorno 7 settembre alle ore 12 presenzio in forma privata all'inaugurazione della nuova Libreria Lovat a Villorba, in via Newton 32.


Filippo La Porta mi ha recensito sul Messaggero del 19 agosto, in sinossi con il bel libro di Marcello Fois, In Sardegna non c'è il mare. Nel numero di agosto di Sonos e Contos c'è invece quella che mi ha fatto Pino Porcu. Segnalo anche un editoriale che ho scritto per il giornale di strada Shaker, una rivista scritta dagli homeless e distribuita principalmente alla stazione Termini. 
 

Memorabilia

Precariare stanca Mentre Marino Sinibaldi mi intervistava al Premio Fahrenheit, magnificandomi come emblema del precariato, me ne sono uscita con "Quel mese e mezzo di lavoro che ho fatto è stato il più provante della mia vita", dando a intendere al pubblico presente che in vita mia avessi in effetti lavorato solo un mese e mezzo. Tra le risate generali.

Avvocato honoris causa Ad Iglesias per la rievocazione del processo a Sigismondo Arquer, in qualità di avvocato della difesa ho avuto la meglio su Antonangelo Liori, facendo assolvere Sigismondo. Al termine del processo una signora di una certa età si è avvicinata mormorandomi: "signorina, casomai mi servisse, posso avere il biglietto da visita del suo studio legale?"

E tu cosa fai nella vita? Notevole gaffe a Genova al festival Be You. L'attrice Donatella Finocchiaro, talento emergente del cinema italiano e già lodata interprete di pellicole di registi del calibro di Marco Bellocchio, ha recitato alcuni brani tratti da Il mondo deve sapere. Al termine dello spettacolo l'ho ringraziata e le ho chiesto con candore "che cosa facesse nella vita, oltre quello", dimostrando di non avere la minima idea di chi fosse. Lei signorilmente ha evitato di farmi rilevare la gaffe. Mi sa che devo andare di più al cinema.

Cenerentola Durante la presentazione d Il Mondo deve Sapere nella cornice di Nepi, Gianluca Nicoletti mi ha furtivamente sfilato una delle ballerine che portavo, agitandola furiosamente davanti a un attonito pubblico, mentre decantava il concetto di mistica del marketing espresso dal libro. Noi abbiamo finto che fosse tutto normale.

La teologa dell'albergo a ore   Splendida Maria Cinzia Bauci a Vigevano il 13 luglio. Dopo avermi invitata per una tavola rotonda su lavoro e letteratura, procede a una mia breve nota biografica, specificando che lavoro in un albergo... A ORE. Raramente ho visto una gaffe così magistrale fatta con altrettanta grazia. MariaCinzia, il mio idolo!

Incitamento alla maleducazione Al Festival Carovane un intervenuto, in quanto telefonista al 187 di Telecom Italia, sfoga la sua rabbia su di me per aver invitato nel mio libro la gente ad abbandonare ogni scrupolo e sfanculare i telefonisti. Pare che da quel giorno non campi più e tutti lo invitino a mettersi in viaggio per quel paese più volentieri. La cosa susciterebbe in lui una comprensibile frustrazione, che il buon uomo sfoga sbattendo a sua volta il telefono in faccia ai clienti della Telecom. Che dire. Ho creato un mostro.

Equivoci San Vincenzo, festa dell'Unità, presentazione del libro. All'ora convenuta non c'era nessuno, e noi si stava già per dare forfait, quando una signora con passo deciso si avvicina al piccolo spazio predisposto. Rita speranzosa mi fa: "ecco la prima, ora arrivano gli altri". La signora si piazza di fronte a me e con naturalezza mi chiede: "O che te tu lo sai mica dove si gioca a scalaquaranta?"

Prossimi appuntamenti

sab 6 set 2008 @17:30
San Donà di Piave - Dibattito AC
dom 7 set 2008 @12:00
Treviso - inaugurazione libreria Lovat
ven 12 set 2008 @19:00
Alghero - Festival Mediterranea
gio 25 set 2008 @18:00
Guspini - Viaggio in Sardegna
ven 26 set 2008 @18:00
Montevecchio - Viaggio in Sardegna
sab 27 set 2008 @19:00
Asuni - Festival culturale
dom 28 set 2008 @12:00
Mandas - Premio Lawrence
dom 5 ott 2008 @18:00
Cinisello Balsamo - Circolo dei sardi

Il Marchettone

Serve un logopedista? Roberta Scotto Galletta racconta la sua esperienza di logopedista con passione e verità. Imperdibile, non fosse altro perchè la signorina è una scrittrice vera.http://lofaanchebaricco.splinder.com

Antonio Gurrado Presumendo infondatamente che, benchè io lo legga con regolarità da postino, lui difficilmente guarderà mai qui, lo segnalo come pietanza squisita. Scrive recensioni di libri, non sto a dire quali perchè è del tutto secondario: lo leggerei anche se facesse la recensione delle etichette dello shampoo che trova in bagno. Ha una prosa assolutamente splendida, vivacissima, che taglia e cuce come un sarto pignolo. Non contento, ci ricama sopra un intreccio di scorci letterari mai banali, buttati giù a punto croce affianco ad assaggi di lussuria senza pudore. Anima e corpo, raro quanto delizioso: lo consiglio a Jorial, che ritiene che i prosatori siano morti tutti con Cioran. Per conto mio, avendo il cervello come suprema zona erogena (un fastidioso handicap a cui non riesco a porre rimedio), a tratti nel leggerlo ricavo un lubrico godimento fisico. Per esempio qui.

JdeMolay. right. Calci in faccia, ma con stile. Questo ragazzo farà strada.http://www.calcinfaccia.splinder.com 

Alessandro Giammei Maledetti poetiTu hai le coseloro le parole(E allora il Signore Dio plasmò ogni sorta di creature e le condusse all'uomo per vedere come le avrebbe chiamate)Loro hanno tuttotu niente Che baratto èquando un poeta vero ti dice anche il nome delle cose che non sai di avere? E che parole avrai per dirgli grazie di questo furto di vita reso in parolepiù vive del vissutopiù severamente vere?E l i a n t h o s   è  A l e s s a n d r o.Alessandro è tutto questo. il marchettone funziona: Alessandro quest'anno pubblica il suoi primo libro di poesia per la casa editrice Aisara.