| Se qualcuno ruba a un precario per te, sotto sotto c'è... |
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| Scritto da Michela | |
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Se ho capito bene in questo caso quando si parla di precari si intendono solo i dipendenti con contratto a termine. Dai giornali almeno si deduce questa equivalenza. Il lavoro parasubordinato (a progetto) non sembrerebbe neppure essere preso in considerazione. Probabilmente lo si considera lavoro autonomo tout court, senza alcuna possibilità di stabilizzazione. Anche se molti di noi, me compreso, quando sentiamo parlare di precari pensiamo subito ai lavoratori a progetto, formalmente autonomi e nella maggior parte dei casi di fatto subordinati, sembra che questi non riescano neppure a guadagnarsi il titolo, ben poco onorifico, di 'precari'. La dice lunga sulla situazione di una fattispecie contrattuale che andrebbe semplicmente abolita...
Intendiamo, intendiamo bene ...purtroppo!
D'altro canto tutto fila liscio come l'olio:
la priorità dell'imprenditore che produce ricchezza sta allo stato di servi della gleba dei precari come l'urgenza sulla sicurezza sta all'immunità del capo del governo e come il risanamento del debito “politico” sta al rischio di lasciare senza pensione sociale ottocentomila persone.
Che dire? Viviamo in un Grande Paese!
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(scritto per Epolis del 28 luglio, in stato di evidente alterazione umorale)

