| Cossiga e i massimi sistemi |
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| Scritto da Michela | |
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![]() (scritto per Epolis del 27 settembre 2008) Presto, qualcuno trovi qualcosa da fare a Cossiga. Una partita a tresette, una bocciofila che lo adotti, un corso di associazionismo segreto all’università della terza età, qualunque cosa che lo dissuada dal riciclarsi come feroce critico televisivo pur di non restare con le mani in mano. Il picconatore già l’anno scorso si era scagliato contro la presenza della Borromeo ad Anno Zero, proprio mentre Santoro cercava di spacciarla per incarnazione del giovane normale. Quest’anno l’ex presidente, il cui talento naturale per il complottismo farebbe sembrare timide le tesi del Codice Da Vinci, prende di mira la presenza della Granbassi, dietro la quale legge nientemeno che un piano diabolico messo a punto da quella volpe del capo delle forze armate La Russa, per compiere il capolavoro che non era riuscito nemmeno a Insinna e Frassica: accattivare alla Benemerita la simpatia del pubblico televisivo. Il presunto scandalo che turba Cossiga consisterebbe nel fatto che la Granbassi è pur sempre un carabiniere, e l’apparizione della marescialla sul piccolo schermo in veste così informale danneggerebbe a suo dire il decoro dell’Arma; sarebbe un po’ come se, ragionando per assurdo, si facesse ministro una modella di calendari. Sono cose che non si fanno, è questione di pudore istituzionale. Se avessi il tempo di occuparmi del niente, anche io sarei afflitta dal dilemma dell’opportunità della Granbassi ad Anno Zero; ma dopo ex Presidenti della Camera che ballano con le stelle, ministri della Cultura che scrivono poesie su riviste femminili ed ex parlamentari in mutande che spaccano noci di cocco nelle isole dei famosi, non c’è annichilimento istituzionale che mi turbi più. Quindi non mi preoccupa troppo sapere come verrà messa d’accordo l’attitudine vocazionale del carabiniere “a obbedir tacendo” con la natura del talk show, che trova proprio nel “contraddir strillando” la sua ragion d’essere. Intanto Santoro, che delle polemiche ha fatto da sempre il suo marchio di fabbrica, ringrazia di tanto rumore per nulla. Con questa nuova velina in divisa, senza neanche dover cercare la controparte bruna, gli è riuscito ancora una volta il colpo di unire il futile al deplorevole, spacciandolo persino come battaglia di libertà. Chi ha passato l’estate a rimirare aspiranti veline non si stupirà troppo se nella dieta televisiva il contorno ha preso il posto del piatto principale. Se la scelta è tra il disastro e il disgusto, a chi deve farla non resta che gestirsi l’imbarazzo come può. |
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A me stupisce sempre la selettività con cui operano le ns. istituzioni...va bene avere a capo dei ministeri personaggi palesemente incompetenti riguardo la loro materia d'azione, dai quali fra le altre cosucce dipendono tasche e possibilità lavorative di noialtri, non va bene ed è oltremodo scandaloso avere un carabiniere semplice (pare che non sia manco maresciallo, tanto per ribadire che un partitone a ramino forse gioverebbe di più ai neuroni del nostro), dalla quale al massimo si può trarre il messaggio che in democrazia uno sportivo possa fare l'opinionista.
ho letto.....e ti adoro
Mi risulta che il colonnello (grado che la Grambassi di certo non ha) Giuliacci abbia partecipato in qualità di giudice (ma perchè proprio lui, poi?) di bellezza ad un programma ben più frivolo di AnnoZero, ovvero 'Veline'. Nessuno se n'è lamentato.Come la mettiamo?
A proposito di annichilimento istituzionale. Siamo arrivati al punto che ormai anche Priebke fa il giudice al concorso di bellezza a Gallinaro.
C'è da rimanerci allibiti, una volta le SS erano una cosa seria.
oddio, pensavo scherzassi su priebke, poi sono andata a controllare,non ho parole.
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