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| Scritto da Michela | |
![]() Poi certo, se uno ha amici che si accendono di zelo laicale pure dove non c'è il tanto, diventa tutto più complicato. Pinca alle 15.44 del 03 giugnoDenunciava quest'episodio l'UAAR ieri. Teocrazia? io alle 16.18 del 03 giugnoNon c'entra niente la teocrazia. E' una semplice questione di competenze e di contesti: se pensi che l'ora di religione non debba stare a scuola, fai attività politica nelle sedi opportune, non nell'orario di lavoro in cui sei pagato per insegnare la tua materia, e non mettere in discussione quella di un altro. ![]() Mintonio alle 16.55 del 03 giugno La decisione di sospendere il docente è comunque ridicola. I privilegi di cui gode la religione cattolica all'interno delle scuole è inaccettabile. Ci sarebbe stato un provvedimento del genere se si fosse trattato di un'altra materia? Il docente ha usato impropriamente le ore dedicate ed è indietro nello svolgimento del suo programma?Sarebbe bastato un chiarimento tra lui ed il preside, la sospensione è un atto sproporzionato rispetto all'accaduto. ![]() Ezdra alle 17.05 del 03 giugno Non solo: l'educazione alla cittadinanza non può essere onere esclusivo dei docenti di Storia, e non si può accusare qualcuno di "fare attività politica" nelle ore dedicate ad altre materie, perché non c'è un'ora dedicata allo sviluppo della coscienza critica e cittadinanza attiva, che può e deve essere oggetto di tutti gli insegnamenti. io alle 17.20 del 03 giugnoMintonio, che la religione cattolica goda di privilegi siamo tutti d'accordo. Che non spetti al singolo insegnante nell'esercizio delle sue funzioni discutere l'ordinamento scolastico è però altrettanto vero. Personalmente trovo l'educazione fisica inutilissima in sede scolastica, ma non mi sognerei mai di far girare un questionario tra i ragazzi durante la mia ora per delegittimare un collega, abusando del mio ruolo e del tempo in cui sono pagata per fare altro. Discutere la legittimità dell'insegnamento della religione non è "educazione alla cittadinanza", è attività politica bella e buona, e quella la fai nei tempi e nei modi in cui è previsto che tu possa farla, non durante le ore di lezione pagate anche dai genitori di chi ha scelto di avvalersi dell'IRC. Mintonio alle 17.24 del 03 giugnoSi rischia di entrare in un tunnel pericoloso. Un docente di Storia che chiede se "votare" sia un diritto o un dovere cosa fa? Un docente di fisica che fa domande sul darwinismo? Un docente di psicologia che chiede agli studenti se la religione è o meno una nevrosi? Si potrebbe andare avanti all'infinito, il problema è che il comportamento può anche essere discutibile ma non può portare alla sospensione di un docente. io alle 17.30 del 03 giugno No, Mintonio. E' una questione molto diversa questa. Questo insegnava matematica, non stava esercitando la multidisciplinarietà per invitare alla riflessione. Stava facendo invece un sondaggio non autorizzato da alcuno, che non aveva altra finalità che quella di mettere in discussione il ruolo di un collega e della sua materia. Questa è una scorrettezza professionale, un atto diseducativo nell'ambito della finalità complessiva della scuola: non si può delegittimare un altro insegnante davanti ai ragazzi, lasciando intendere che la sua materia non conti niente. Qualunque materia. Mintonio alle 17.33 del 03 giugnoMa il docente in questione ha detto che la materia non serve a nulla o ha chiesto ai ragazzi un parere? Non è un tantino eccessivo punire un parere qualora non leda l'onorabilità di qualcuno? Ora ti chiedo una cosa: in Italia credi che un docente di religione che dice che la matematica non serve a nulla riceverebbe lo stesso trattamento del suo collega? ![]() io alle 17.39 del 03 giugno Identico preciso, credimi. Basta avviare un provvedimento e avere chi testimoni. Fare un sondaggio durante l'anno tra i ragazzi non ha nessuna finalità nemmeno di riflessione, per il semplice motivo che l'insegnamento della religione è già una materia facoltativa: puoi non sceglierla. E' invece una cosa che ha portata politica, perché mettere in discussione una materia significa da un lato mortificare chi l'ha scelta e dall'altro agire sui meccanismi di esautorazione del docente di quella materia. Il provvedimento è adeguato. Mintonio alle 17.41 del 03 giugnoIo temo che un simile provvedimento sia un pericoloso precedente. :) io alle 17.44 del 03 giugnoCioè fare sondaggi tra i ragazzi sulla legittimità dell'insegnamento di altri colleghi durante le tue ore di lezione è un comportamento secondo te lecito? La domanda che ti pongo è la stessa che mi poni tu: se lo avesse fatto sull'insegnamento del latino, materia che molti considerano desueta, l'avresti sanzionato o no? ![]() Mintonio alle 17.45 del 03 giugno Non lo avrei sanzionato con una sospensione a meno che il comportamento non sia reiterato. io alle 17.51 del 03 giugno Bah, l'atto non ha bisogno di reiterazione per essere considerato grave, soprattutto perché è stato compiuto nell'ora di lezione, quella in cui le richieste indebite dell'insegnante hanno un peso differente e possono configurarsi come abuso di posizione dominante. Se me lo chiedi all'uscita di scuola, mi posso rifiutare. Se me lo chiedi tra i banchi mentre dovresti spiegare matematica (materia in cui magari io vado di merda), stai giocando con la sudditanza psicologica del luogo e del ruolo. Non lo accetto, ma non accetterei nessun atto analogo di natura così esplicitamente politica. A volte vorrei essere anche io dell'UAAR, così di anticlericalismo avrei da gestire solo il mio. |
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Interessante scambio d'idee.
Personalmente credo che il docente avrebbe dovuto evitare di sottoporre il questionario agli alunni durante le sue ore di lezione in quanto non inerente alla materia; la punizione puo' esser spropositata ma non sta a me giudicare, ci saranno regole in proposito. Basta che siano uguali per tutti. E in tutta onesta', no, non credo proprio che se un insegnante di religione avesse sottoposto ai suoi alunni un questionario del tipo 'durante l'ora di matematica, preferireste studiare formule matematiche, storia della matematica o un po' e un po'?' sarebbe stato sospeso (pare ridicolo anche a me). Immagino sarebbe passata come provocazione, tuttalpiu' punibile con un richiamo. La religione e' sempre un nervo scoperto.
PS: la paura di esprimere le proprie idee di fronte ad un insegnante puo' starci. Abuso di posizione dominante per aver distribuito un questionario e' un altro eccesso, secondo me.
boh, il mio insegnante di religione alle medie e i vari prof di filosofia facevano dichiaratamente politica (senza neanche fingere di fare altro, uno citava il libro nero del comunismo, l'altro marx). così come la mia insegnante di italiano alle elementari portava la moglie di lussu.
trovo altrettanto idiota il questionario sulla religione, per fortuna che non tutte le scuole sono com'erano le mie elementari o il mio liceo, almeno questi ci hanno badato.
si dovrebbe però fare strage di docenti di filosofia credo, così come ho l'impressione (che vale in quanto impressione) ci vorrebbero continue incursioni (parlo per padova) a scienze politiche e a giurisprudenza.
@Andrea > ok, cambiamo il soggetto della frase. Non è il prof che abusa della posizione dominante - che in effetti è un termine forte - ma l'allievo che paga la sudditanza psicologica. Ritengo che uno studente non abbia tutta la libertà che gli servirebbe per opporre un eventuale NO alla richiesta del prof che insegna una delle materie principe del suo istituto.
La religione è un nervo scoperto, a scuola come altrove, ma anche in senso opposto a quello che intendi: forse si è disposti a minimizzare comportamenti che in nessun altro caso sarebbero approvati, solo perché a subirli è un insegnante di religione: infatti Mintonio dice 'hanno già tanti privilegi'.
Ci si dimentica di una cosa importantissima, questa sì valida solo in questo caso: la religione è l'unica materia scelta del curriculum di studi. Dietro un insegnante di religione ci sono genitori e studenti che hanno indicato di volersi avvalere del suo lavoro. Tentare di mettere in discussione questo orientamento è un atto che lede principalmente le famiglie e le loro scelte di formazione per i figli.
Tu insegnante-cittadino puoi anche pensare che non spetti allo Stato formare i figli dei cattolici - e lo penso anche io - ma in questo dibattito politico i tuoi allievi sedicenni non possono diventare interlocutori. Si chiama strumentalizzazione.
@ Dorian > All'università è un altro paio di maniche, stiamo parlando di persone adulte. Ma veramente la tua prof di italiano portava Joyce Lussu a scuola? *___________*
Scambio di opinioni interessante, specie perchè le persone coinvolte sembrano voler andare al fondo dell'argomento, e non fanno un muro a muro ideologico.
Dal canto mio ho espresso il mio parere sull'UAAR nel topic sugli ateobus: non sono onesti su ciò che fanno.
Il loro sito (uaar.it) parla chiaro: 1 argomento su 2 parla della chiesa cattolica (non cristianesimo, non religione in generale: proprio chiesa cattolica) e delle sue storture. Niente di sbagliato: qualcuno le deve pur fare, ma basta darsi il nome giusto: Unione Anticattolici Anticlericali Rifiuto-del-potere-politico-della-chiesa...non avrebbero bisogno neanche di cambiare l'anagramma e il sito, e le loro idee avrebbero più senso
Un ateo non parla di dio, perchè non gliene frega niente di dio: per lui dio non esiste!
Non solo il dio cristiano, ma nessun dio.
Parla d'altro, parla di argomenti più interessanti: un esempio di vero ateo, a mio parere, è questo: www.estropico.org (e, pur se io sono cattolico, leggo il suo blog con grande interesse e lo ritengo un grande)
Un ateo che una volta su due parla di chiesa cattolica (molto spesso italiana, dunque con un taglio estremamente provinciale degli argomenti) dovrebbe essere più onesto e dire cosa è realmente: un anticattolico.
A quel punto, da cattolico, avrei massimo rispetto per le sue idee e motivazioni (ci mancherebbe!), ma così la cosa non è onesta.
@Giacomo: a mio avviso l'UAAR non parla di dio ma contesta le azioni dei suoi seguaci. L'Italia e' un paese a maggioranza cattolica (be', a maggioranza menefreghista, ma non conta). Ne segue che l'UAAR contesta i cattolici quando, a suo avviso, essi cercano di imporre anche a non credenti valori/convinzioni etiche ricavate in buona parte dall'interpretazione di un libro di 2000 anni fa (questo non significa siano completamente errate, sia chiaro).
Io sono ateo e non mi ritengo anticattolico per partito preso. Fossero induisti/islamici/animisti (per dire) a comportarsi cosi', mi opporrei allo stesso modo.
@Michela: tornando in tema, son d'accordo con te sul fatto che sul risultato del questionario cosi' sottoposto agli studenti non si possa fare affidamento. D'altra parte, e' mia personale convinzione che se tale questionario fosse svolto in maniera obiettiva il risultato sarebbe simile. Pero' dici bene: fino ai 18 anni decidono i genitori, non gli studenti.
@Michela
letto solo ora, sorry. Erano amiche, la chiamò una volta quando ero alle elementari (terza, quarta, quinta, booh, non ricordo. Fu divertente, ma dato che oggi va di moda lo dico pure io: non c'era contraddittorio :) )
@Andrea: scusa, ma io non ho mai detto che l'UAAR parla di Dio (e non a caso!).
Ho detto chiaramente (e quoto)
Il loro sito (uaar.it) parla chiaro: 1 argomento su 2 parla della chiesa cattolica (non cristianesimo, non religione in generale: proprio chiesa cattolica) e delle sue storture. Niente di sbagliato: qualcuno le deve pur fare, ma basta darsi il nome giusto: Unione Anticattolici Anticlericali Rifiuto-del-potere-politico-della-chiesa...non avrebbero bisogno neanche di cambiare l'anagramma e il sito, e le loro idee avrebbero più senso
ho poi espresso ciò che, secondo me, in senso etimologico, è un 'ateo' (e ancora una volta quoto)
Un ateo non parla di dio, perchè non gliene frega niente di dio: per lui dio non esiste!
Non solo il dio cristiano, ma nessun dio.
e ho anche fatto un esempio
Parla d'altro, parla di argomenti più interessanti: un esempio di vero ateo, a mio parere, è questo: www.estropico.org (e, pur se io sono cattolico, leggo il suo blog con grande interesse e lo ritengo un grande)
non ho mai detto che l'UAAR parla di Dio: loro parlano di chiesa e questo tipo di azione, a mio parere, non è ateismo. E' semplicemente anticlericalismo.
per chiarire: non sto dicendo che non lo debbano fare! All'università di cagliari c'è un docente universitario che costringe gli studenti a leggere il suo libro, intriso di un estremismo cattolico raccapricciante (e ti ricordo che io son cattolico), dunque che l'UAAR faccia ciò che ritiene giusto.
a me basterebbe che dicessero onestamente di cosa si occupano
L'UAAR esiste, ma non capisco perché dia tutto questo fastidio!
Siamo invasi e pervasi di bigottismo ipocrita che tolleriamo perfettamente, ma guai a sentire qualcuno che urla contro la ciarlataneria delle varie religioni, e la scuola non è da meno.
Faccio parte del Consiglio d'Istituto ma non ho mai sottoscritto il Piano dell'Offerta Formativa (POF) proprio perché regolarmente dimentica il diritto all'ora alternativa, mentre dedica alcune pagine alle scemenze religiose. Il provvedimento contro il professore è semplicemente assurdo, di questo passo anche una ricerca statistica della disoccupazione o sullo spopolamento progressivo delle zone interne potrebbe essere censurato perché tendenzialmente antigovernativo e quindi eversivo.
Tutto nasce dalla delazione interessata di una prof. di religione che ha strepitato tanto da ottenere la testa del suo collega, ma cosa dovrebbero fare gli insegnanti di scienze contro le fandonie dei loro colleghi vescovili quando riempiono la testa dei piccoli con le storie su Adamo ed Eva, la creazione ad immagine e somiglianza di dio e addirittura il cosiddetto disegno intelligente, demolendo sconsideratamente la teoria dell'evoluzione.
Probabilmente la prof. ha temuto di restare senza lavoro per mancanza di scolari-clienti, preoccupazione peregrina visto che i cattoprof sono gli unici non toccati dalla riforma Gelmini, e questo l'hanno capito alcuni giovanotti di mia conoscenza, che logori del precariato, si sono iscritti in teologia sperando in un posticino sicuro.
L'UAAR non è solo un blog dove ovviamente tutti possono scrivere, più o meno correttamente, ma pubblica anche un giornale 'L'Ateo' dove tutti quelli che vogliono approfondire seriamente l'argomento possono farlo, e mandare anche il loro articoli.
Su Teraccu, si è scritto solo che di bigottismi ne esistono molti, e più di una volta se ne sono visti anche nell'UAAR. Sai benissimo che gli istituti scolastici hanno a stento le risorse per gli insegnamenti curricolari, figuriamoci quelli alternativi. Alla faccia della continuità didattica, persino le assenze lunghe vengono coperte a macchia di leopardo con le ore a disposizione, per risparmiare sulle supplenze.
Il prof di religione non aveva affatto da temere di dover restare senza scolari, visto che fino a 18 anni la scelta di avvalersi o non avvalersi spetta ai genitori. Casomai il suo collega ha compiuto un atto del tutto improprio cercando il conflitto di senso con gli studenti durante l'orario di lezione, una cosa che come genitore considererei inaccettabile a prescindere dalla materia: se vuoi discutere una mia scelta, non lo fai con mio figlio durante le ore in cui io ti pago per insegnargli la matematica.
E bada che per quanto riguarda me, mio figlio a scuola non si avvarrà nell'IRC! E' proprio una questione di principio.
Si-si ho capito il problema, ma se dovessimo sospendere per due mesi tutti i docenti che non si attengono strettamente alla didattica dovremmo chiudere quasi tutte le scuole.
Il fatto che all'insegnamento religioso vengano riservate le risorse altrimenti negate all'insegnamento alternativo conferma che la laicità è un concetto piuttosto volatile anche nelle nostre scuole.
Che lo vogliamo ammettere o no il docente è stato sospeso solo per lesa maestà alla religione, se avesse fatto una statistica sulle preferenze sessuali dei genitori se la sarebbe cavata più a buon mercato.
Miei figli non fanno religione, ma sono regolarmente esposti in modo a volte sottile altre grossolano ad una sorta di condizionamento psicologico da parte di certi insegnanti e non solo di religione.
Non è colpa loro, probabilmente come scriveva Darwin lo fanno in modo inconsapevole:
:...il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente.
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Pinca alle 15.44 del 03 giugno
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