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A febbraio esce per le edizioni Wagenbach la traduzione tedesca di Accabadora. 

 

Segni di vita intelligente

Attenzione, questa sezione contiene forme varie di resistenza al degrado. 


E' cominciato il lavoro dell'associazione Protocollo contro la Pubblicità Sessista. Hanno ricevuto contatti di protesta la società di prodotti informatici Next per questo manifesto affisso nella metropolitana di Milano, e l'organizzazione del Motor Show per questa locandina appesa ovunque. Entrambi, oltre a reificare l'immagine femminile per vendere prodotti senza alcuna attinenza, ammiccano spudoratamente al linguaggio della prostituzione. L'associazione, in un comunicato alle aziende, ha annunciato il boicottaggio dei prodotti e la diffusione del dissenso con ogni mezzo a disposizione, fino alla cessazione delle  due campagne pubblicitarie denigratorie. Questo spazio del mio sito resta a disposizione per questo scopo, e replicherà su Facebook.

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Non sottovalutare il lato B della forza PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   

Una scende dalla metropolitana sulla linea verde e di colpo si trova davanti una ragazza taglia 46 che allo specchio si misura il deretano di un'altra. La prima notizia è che credo sia la prima donna vicina alla normalità - cioè non anoressica - che vedo in una pubblicità (a parte gli spot Dove), e ci sarebbe da esserne contenti, ma qui viene la seconda notizia: il suo corpo viene usato per trasmettere un messaggio esplicitamente auto-denigratorio: "come sono non vado bene, voglio un altro sedere". Casomai servisse specificarlo, il sedere desiderato dalla morbida protagonista del manifesto è più magro e sta golosamente infilato dentro una mutandina di pizzo nero stile Victoria's Secret.

E' Milano, la stazione di Loreto, quindi questo cartellone viene visto da migliaia di persone al giorno, donne e uomini di età diversa che aspettano che arrivi la metro, e nel frattempo lo guardano. Donne che mi immagino come me, più simili a quella ragazza che ad una modella, donne che fissando quel cartellone inconsapevolmente ci si confronteranno, e trarranno le debite conclusioni. Uomini che mi immagino come i miei amici, mio marito o i suoi colleghi, che guardando quel manifesto vedranno riprodotta la normalità delle loro donne come una condizione di inadeguatezza da cui affrancarsi.
Per tutti vale il claim: PRETENDI DI PIU'. Ma di cosa?
Se sei donna, pretendi il corpo di un'altra.
Se sei uomo, pretendi l'altra. 
 
Ho cercato chi altro l'avesse notato, e ho trovato Chapter One, da cui ho preso anche la foto del manifesto. Ultima aggiunta utile al boicottaggio: la ditta è la linea di palestre in franchising Get Fit.
 
 
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Ne vuoi un'altra per cui adirarti sebbene per tutt'altri motivi?

guarda qui.
http://www.scudodb.it/

vado a farmi un'overdose di maalox

Inserito da lapis, il 25/09/2009 alle 10:33

Beh, ma la palestra vende il sogno di un corpo perfetto, non il sogno di un corpo cicciotto. Il sogno, bada bene, perché quel culo lì è comunque figlio di Photoshop. Il problema non è il cartellone in sé (che è orrendo per la chiarezza con cui fa passare il messaggio: grassa schifo, magra figo), ma il fatto che sia passata l'idea che essere magri sia l'unica scelta vincente.

Inserito da Giulia, il 25/09/2009 alle 14:28

Giu, infatti la questione non è tra il prima e il dopo palestra, ma nel claim. PRETENDI DI PIU' implica necessariamente un giudizio di valore, il rapporto tra un PIU' e un MENO dove il MENO è definito in base a modelli di perfezione dati assolutamente per scontati.

Inserito da Michela Murgia, il 25/09/2009 alle 14:35

a milano la taglia 44 nei negozi non la trovi, la nascondono nei magazzini...le milanesi sono tutte conformi allo specimen, abbronzate, a volte tinte bionde, anoressiche e quando serve col naso rifatto, prova a vedere quante ne puoi contare così in una giornata..

Inserito da simona, il 25/09/2009 alle 14:50

Simona, le milanesi che incontro ogni giorno mi sembrano uguali a tutte le altre donne d'Italia, cioè ognuna diversa dall'altra. Il problema di queste campagne pubblicitarie è che il messaggio sotteso è opposto: per essere 'migliore' devi essere conforme, perché la diversità dal modello imperante è comunicata visivamente come un disvalore.

Inserito da Michela Murgia, il 25/09/2009 alle 14:58

L'estetica fine a se stessa, la forma fisica che si ottiene in quelle “palestre” dove si fa pseudo attività sportiva e dove ci si reca illudendosi di seguire il “men sana in corpore sano” invece si segue un cartellone pubblicitario dove lo specchio è lo specchio di cosa siamo ora: niente più che un'immagine ritoccata con Photoshop.

Inserito da stefano scano, il 26/09/2009 alle 08:10

E' vero, la donna della foto è un po' in carne, ma gli uomini hanno un cervello che gli dice di non badare alla pubblicità...e anche un pene, che credo dica che agli uomini piacciono le curve...I pubblicitari e i tipi di TV e moda stanno nel loro mondo che non è il nostro!

Inserito da Marco B., il 27/09/2009 alle 14:03

mah, è l'ultimo (ma forse il più diretto) di una serie di spots di questo tipo

sono il solo a ricordare il manifesto dove la bona di turno diceva 'non so cucinare. e allora?' sottointeso era non certo 'non so cucinare ma ho un cervello', quanto 'non so cucinare ma ho due bocce giganti'

prima o poi ci saranno delle leggi serie che permettono ad una malata di anoressia di far causa (o almeno di far scoppiare un casino) contro queste forme ignobili

ocho però michela: questo non ha a che fare con maschilismo/femminismo

ti posso garantire che da quando ero piccolo mi è stato detto chiaramente che dovevo essere alto, bello, figo, con molti solti, con sex appeal, palestrato, che se avevo gli occhiali ero un jolly

siamo vittime dello stesso attacco

Inserito da Giacomo, il 27/09/2009 alle 19:09

Qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto che rappresentava una ragazza spettacolare, accompagnata dalla scritta 'QUEST'ESTATE VUOI ESSERE SIRENA O BALENA ?'.

Si dice che una donna, di cui non ci è pervenuta la tipologia fisica ha risposto alla domanda in questi termini :
'Egregi signori, le balene sono sempre circondate da amici (delfini, foche, umani curiosi), hanno una vita sessuale molto vivace, ed allevano dei cuccioli che allattano teneramente. Si divertono come pazze coi delfini, e si strafogano di gamberetti. Nuotano tutto il giorno e scoprono posti fantastici come la Patagonia, il mar di Barens o le barriere coralline della Polinesia. Cantano benissimo e registrano talvolta dei CD. Sono impressionanti e sono amate, difese ed ammirate da quasi tutti.
Le sirene non esistono. Ma se esistessero farebbero la fila dagli psicologi in preda ad un grave problema di sdoppiamento della personalità (donna o pesce?). Non avrebbero vita sessuale perché ucciderebbero tutti gli uomini che si avvicinano (e del resto come farebbero) ? Non potrebbero fare neanche bambini. Sarebbero graziose é vero, ma solitarie e tristi. E del resto chi vorrebbe vicino una ragazza che puzza di pesce ?
Non ci sono dubbi, io preferisco essere una balena.
P.S. : In quest'epoca in cui i media ci mettono in teste che solo le magre sono belle, io preferisco mangiare un gelato coi miei bambini, cenare con un uomo che mi piace, bere un vino rosso coi miei amici. Noi donne prendiamo peso, perché accumuliamo tante di quella conoscenza, che nella testa non ci sta più e si distribuisce in tutto il corpo. Noi non siamo grasse, siamo enormemente colte. Ogni volta che vedo il mio sedere in uno specchio penso 'Mio Dio, come sono intelligente !'.

Inserito da Grazia Pintori, il 28/09/2009 alle 17:39

Ma proprio non si sa neanche il nick di chi ha commentato così? Grandissima! Certo che ormai il mondo ha decisamente dimenticato le vie di mezzo. Sirena? Balena? Il mare è pieno di tanti pesci...
PS Interessante il tema della serenità aperta agli altri e fertile VS bellezza canonica e sterile

Inserito da Marco, il 01/10/2009 alle 00:21

Vorrei far notare che c'è anche la versione maschile che vedo tutte le mattine alla stazione di Romolo e Zara con un lui che tiene uno specchio davanti alla pancia e nello specchio ci sono degli addominali scolpitissimi.

Questo per dire che una certa par condicio c'è (che forse è anche peggio). Come qualcuno ha prima di me sottolineato è una palestra e tira l'acqua al suo mulino --> il dimagrimento, che per una questione strettamente salutare mi sento comunque di consigliare senza ossessionarsi.

A molti non piacerà ma la maggioranza delle persone grasse lo è perchè mangia tanto e non per una qualche maledizione genetica, sottolineo la maggioranza, un po di movimento sarebbe sicuramente salutare.

Inserito da Andrea, il 07/10/2009 alle 10:43

A dire il vero get fit non è nuova a finezze del genere.

Ricordo una pubblicità in cui ad una foto di una ragazza con fisico da cartellone (forse lo stesso da cui proviene codesto derriere) e viso brutto accostavano un claim elegantissimo, tipo: possiamo fare molto ma non facciamo miracoli.

Del resto si tratta di una palestra pseudo-fighetta il cui target, mi sa tanto, è stato studiato al millimetro.

Inserito da Roberta, il 07/10/2009 alle 10:55

da tempo opero una drastica selezione dei prodotti che acquisto, ELIMINANDO senza appello quelli che utilizzano pubblicità lesive della dignità delle persone. Credo che al momento sia l'unico strumento in mio possesso per difendermi da questa cultura dilagante.

Inserito da nadia, il 07/10/2009 alle 11:44

@Grazia Pintori

Mi trovo ad essere completamente contraria, non condivido nada.
Dove sta scritto che la bellezza e l'intelligenza sono mutuamente esclusive, o addirittura che l'intelligenza debba essere direttamente proporzionale alla bruttezza del sedere?
Personalmente se fossi come la ragazza del manifesto mi sparerei!!!!
Sono stata anoressica, sono vittima del mio tempo: il corpo, la riccerca della perfezione a tutti i costi creano molta frustrazione e sofferenza, non c'è dubbio! E allora vuol forse dire che ci si deve sentire autorizzate a diventare oscenamente lardose?
Abbiamo un dovere prima di tutto verso noi stesse, ridurci ad un accumulo di grasso flaccido e cellulitico non credo sia né l'anticamera di una vita piena di cultura, né una valida ricetta per la felicità!
Sono laureata in Fisica nella prestigiosa Università di Padova, ho un Master internazionale di secondo livello in Complexity....quando guardo il mio sedere penso: 'Mi piacerebbe avere il sedere di Nina Mori, però anche il mio non è niente male'. Faccio 100 addominali tutte le sere, ed ho un ventre piatto nonostante una gravidanza. Mi capita di trascorrere estati intere senza toccare un gelato (il benessere dato alle papille gustative dura un attimo, la ciccia ce la porteremmo in giro ovunque), ma posso andare in spiaggia e mettermi il bikini.
Vivo in Andalucía e le donne sono un insulto alla femminilità, obese ciccione appartenenti alla categoria delle inguardabili; guardandole penso a quanto brutta possa diventare la splendida creatura che è la donna, se si lascia andare!!!
Io rivendico il diritto alla bellezza!

Inserito da Elisa Stocco, il 07/10/2009 alle 12:37

In Sardegna dovremmo educare maggiormente i giovani alla cultura dello sport: Non quella degli anabolizzanti e della palestra fatta solo come ora per socializzare...Quantomeno nei nostri paesi è così. La provocazione dei manifesti quì anzi potrebbe fare molto bene. Magari ridurremmo il volume di pettegolame della gente nelle palestre che si interesserebbe di più alla propria salute. Basta andare al bar la mattina per vedere la 'cultura' della salute: Gente che mette il dolcificante nel caffè ma poi si mangia una pasta alla crema con 50.000 calorie!!!!

Inserito da Bomboi Adriano, il 07/10/2009 alle 14:27

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Per una settimana a partire dall'8 febbraio, interverrò tutte le mattine alle 8:15 per commentare vari temi di attualità ai microfoni della radio svizzera Rete Due. Solo per mattinieri on line e oltrecantone.
Informazioni più immediate sui miei spostamenti e sulle novità editoriali in arrivo si possono trovare anche sulla pagina di Facebook a cura dell'agenzia letteraria Kalama

 


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