| Del vento e del mare di Santa Lucia |
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| Scritto da Michela | |
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Sono felice che in tanti, tantissimi, si stiano mobilitando per sventare lo scellerato progetto che vedrebbe l'installazione di un gigantesco parco eolico off shore proprio davanti alle coste della spiaggia di S'Archittu, con un effetto da quadro di De Chirico che la simulazione della Provincia di Oristano - cliccare per credere - prevede essere questo: Domani - domenica 4 ottobre alle 10 del mattino - tutte le associazioni e i liberi cittadini che hanno aderito all'appello scenderanno in spiaggia per protesta contro l'ipotesi molto concreta della mostruosa realizzazione. I numeri contano. Purtroppo però in questo momento gli attacchi alle coste per fare business sembrano arrivare praticamente da tutte le parti. Uno mi sta a cuore più di altri, ed è quello che riguarda Santa Lucia di Siniscola, doppiamente importante perchè intorno alla sua vicenda c'è un silenzio assoluto. Mentre per Is Arenas si sono mossi in molti e qualche senatore ha fatto persino una interrogazione in merito, Santa Lucia vive il suo dramma nel disinteresse generale, nonostante un comitato spontaneo di cittadini si sia costituito per portare la cosa all'attenzione dei media. Santa Lucia è un borgo di pescatori tranquillo e distante dai percorsi turistici più frequentati, ancora immerso in una natura pura, tra sabbia candida, distese di conchiglie, canneti e alberi che la coronano. Quelli che erano Saint Tropez, Positano e Portofino prima che ci arrivassero i vip, luoghi completamente snaturati da un turismo che ha cercato di far proprio il fascino silenzioso di quei luoghi e ha finito inevitabilmente per renderli rumorosi e affollati, in tutti simili ai posti da cui si voleva sfuggire andando lì. Il valore aggiunto di Santa Lucia non è quindi il mare, quello in Sardegna è ovunque, ma la sua atmosfera quieta, le biciclette ancora più numerose delle auto, le botteghe in luogo dei supermarket, le persone che ti sorridono per strada. La riconversione di Santa Lucia ad approdo per il turismo intensivo snaturerebbe completamente lo spirito del luogo, eppure il comune di Siniscola ha appena autorizzato l’abbattimento di un numero non meglio precisato di alberi allo scopo di realizzare 4 strutture alberghiere (per un totale di 1500 posti letto), numerosi parcheggi e diverse strade destinate a servire quella che dovrebbe diventare la nuova vocazione alberghiera di questo ancora intatto angolo di pace.
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Mi spiace Michela, ma non ti capisco.
non vogliamo il nucleare.
Non vogliamo l'eolico a terra perchè deturpa.
Non vogliamo l'eolico in mare (deturpa anche lì).
però vogliamo l'energia: da qualche parte la corrente per accendere il tuo PC e gestire il tuo blog la devi produrre.
O si è disposti a fare una guerrettina all'Iraq ogni tanto oppure in qualche modo l'energia la devi produrre!
Come mai non sei daccordo col parco eolico al largo di is arenas? (PS.: so che c'entra solo marginalmente col topic che hai aperto, ma voglio lo stesso capire come la pensi)
Giacomo, sinceramente mi meraviglio della domanda. Non ho nulla contro le energie alternative, ma la simulazione fatta dall'ufficio tecnico della provincia mostra chiaramente che si tratta di un progetto con un impatto ambientale altissimo, che oltre a deturpare irrimediabilmente l'orizzonte di una delle spiagge più frequentate della costa occidentale, segherebbe turismo e piccola pesca in cambio di NIENTE. Infatti, oltre alle perdite oggettive di carattere economico e ambientale, l'energia verrebbe immessa in rete GRTN e non determinerebbe alcuna riduzione di costi energetici per le persone penalizzate dalla centrale. Sì all’eolico e sì agli impianti off shore, ma non a un miglio e mezzo dalla costa, semmai a partire dagli otto miglia in avanti, come si fa già nel nord Europa.
Costa di più? Beh, considerato che con gli incentivi statali dei certificati verdi quelle pale produrranno all'anno un utile di 96 milioni di euro, direi che il gioco vale la candela.
ok, adesso capisco meglio
io personalmente l'avevo visto almeno come un passo nella direzione giusta, ma effettivamente è vero quello che dici: a partire dalle 8 miglia sarebbero invisibili e produrrebbero forse anche più energia perchè al largo il vento è più forte.
Tornando a Santa Lucia, si potrebbe aggiungere che la magnifica spiaggia del borgo è già minacciata da una lunga fila di case vacanza costruite a ridosso della stessa spiaggia. Molto spesso le fognature scoppiano con conseguenti riversamenti a mare. Lo sconcio risale agli anni '90, quindi il carico antropico risulta essere già molto elevato, per non dire che si è ormai giunti alla saturazione. Condivido il post e faccio girare, grazie Michela.
Io trovo bellissimi quei bei mulinoni bianchi. Quando vado a trovare i miei amici in Olanda a Egmond an Zee sto ore ed ore sulla spiaggia a guardare quelle girandolone della centrale eolica. Lente lente. Mi sembra mi salutino. Anzi sono sicuro che lo facciano. Mi metto li` e sogno che questa civilta` ce la faccia a superare il prossimo secolo. Magari si, magari no. Ciao girandolone!
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Quello che sta per avvenire può sembrare una cosa tutto sommato normale rispetto alla demenzialità di un parco eolico off shore visibile dalla spiaggia; in fondo sono solo case, alberghi, strade, infrastrutture, niente di diverso da quello che c'è un po' ovunque in Sardegna, magari proprio nel posto dove andiamo in vacanza noi. E' così, ma è proprio questo il motivo per cui Santa Lucia deve restare come è: la sua peculiarità è quella, il paese trarrebbe un danno enorme dall'essere omologato alle tante località marine già esistenti lungo la costa. Il turismo non è una industria leggera, non porta solo case e infrastrutture, ma modifica profondamente il sentire, la cultura, l'animo di un luogo, oltre che irrimediabilmente anche il suo ecosistema. E' sapendo bene questo che il comitato Salviamo Santa Lucia si è costituito, non per una lotta ideologica contro lo sviluppo turistico della costa. Esistono, devono esistere, modelli di sviluppo diversi da quelli del cemento e dello sfruttamento intensivo degli ambienti e degli uomini che li abitano da sempre. Difendere Santa Lucia significa difendere la possibilità di questa alternativa. 



