Reagente immobiliare
Scritto da Michela   
casa mia
Io, che mi credevo una persona fantasiosa, un'artigiana del possibile, una serva della verità come essenza potenziale delle cose, confronto alle agenzie immobiliari di Milano ci ho la creatività di un'obliteratrice automatica. Solo il genio visionario di Bradbury si approcciava a descrivere la realtà con altrettanta disinvoltura. Gli agenti immobiliari sono la letteratura fantasy del futuro, creatori di mondi da 70 mq, sognatori di orizzonti futuri fuori dalle finestre, gente le cui bugie sono eventi in attesa di verificarsi. Tutto sta a capire il linguaggio. Prendiamo ad esempio il loft.
E' il sogno di ogni coppia agli esordi di convivenza, uno di quegli spazi aperti dove devi pregare di non litigare mai, perchè non c'è manco una porta da sbattere a scopo dimostrativo, magari gridando: "stronzo, me ne vado nell'altra stanza". Sorpresa: non c'è un'altra stanza.
A Milano loft indica prevalentemente un posto di 40 mq dove dal cesso si vede la cucina, e viceversa. Nel miniloft cucina e cesso si vedono anche meglio a vicenda, perchè sono nello stesso metro quadro.
Mansarda è un sottotetto dove non esistono le mezze stagioni: quando non è rovente è congelato, ma è ideale per chi è in ricerca spirituale, visto che ci si cammina genuflessi.

Se il bilocale è angusto e pieno di spifferi, l'agenzia dirà che è "fresco e intimo".
Se il letto è a scomparsa incassato in verticale dietro il frigo, scriveranno "adatto a giovani coppie", e in effetti quelle anziane le vedo male a far freeclimbing ogni sera per dormire. Se vedete un frigo a rotelle, chiedetevi sempre il perchè.
Prossima alla metro significa che la linea metropolitana arriverà prossimamente in quel quartiere, all'incirca nell'anno in cui i figli dei tuoi figli andranno alle medie.
Diciture come "arredamento minimal" indicano che nella casa c'è un tappeto, gli infissi alle finestre e un quadro tridimensionale di padrepio all'ingresso. Un vecchio frullimix dimenticato dall'inquilino precedente è più che sufficiente all'agenzia per scrivere che la casa è dotata di elettrodomestici. "Piccolo giardino privato" è una striscia di terra anemica dimensione scendiletto con due ficus benjamin sospettosamente gloriosi, che a verifica risulteranno infatti finti.
E' un mondo meraviglioso quello delle agenzie immobiliari, la fantasia comanda anche quello che va oltre l'appartamento in vendita. "Suggestioni panoramiche" è probabilmente una vista sull'inceneritore di Sesto San Giovanni, dove la suggestione è data dall'inalazione di sostanze tossiche a tutte le ore del giorno. "Ottima vista su palazzina vintage" indica che lo stabile fatiscente dirimpetto vi leverà la luce migliore del giorno. Forte del mio mese di ricerca di appartamento, mi sento di affermare che dopo la chick lit la nuova frontiera della letteratura sono le brochures immobiliari. E a chi contesta la fondatezza di questo nascente genere narrativo vorrei opporre l'argomento che la letteratura è a suo modo una forma di religione: qualunque desiderio di realismo è fuori luogo. I luoghi e i personaggi non vanno conosciuti nè verificati, vanno semplicemente creduti.
Agli agenti immobiliari siamo noi che abbiamo rivelato che il fantasy ci piaceva. Se abbiamo sbancato il botteghino del Signore degli Anelli, perchè non dovremmo amare quello dei Tinelli? Dagli Incredibili agli Improbabili il salto è breve, diciamolo, ce la siamo voluta. Chi semina raccoglie, ma chi raccoglie si china, e allora è un attimo.

 
Aggiungilo a:
Splinder
Delicious
Facebook
Google
YahooMyWeb
Technorati
Commenti

You must javascript enabled to use this form

cercando casa a bologna trovammo una 'mansarda giovanile, adatta per studenti' a cui per accedere bisognava percorrere un corridoio in cui anche un taglai 4o doveva muoversi tipo ganchio. Improbabile decisamente per una sesta. Va bene che gli studenti fanno la fame...però...

Inserito da Jena, il 06/05/2008 alle 18:42

Tu stessi a Pisa..- fischietta -

Inserito da Silvia, il 06/05/2008 alle 19:20

Hai capito perchè noi odiamo Milano? u.u

Inserito da Anna, il 06/05/2008 alle 22:14

E dei prezzi ne vogliamo parlare? Come non si vergognino a dirli, dopo aver fatto vedere la casa (o il bugigattolo, o il sottoscala riadattato), è un mistero che devo ancora penetrare. Che facciano un corso apposito? Del genere 'Autoipnosi: convincere se stessi che comunque bisogna mangiare. A tutti i costi'.

Inserito da Tatalla, la cui homepage è qui il 07/05/2008 alle 09:25

I corsi li fanno, come tutti i commerciali, ma i titoli sono più spassosi, tipo 'La gioia di vendere' o 'Come fare partnership con il cliente'.
Benvenuta a Milano, Michela. Ma chi te l'ha fatto fare?
Certo, qui la realtà supera di gran lunga l'immaginazione. Infatti abbiamo smesso di sognare da tempo. Viviamo direttamente in una realtà parallela, un po' lisergica (sarà la polenta coi funghi?) fatta di lande incantate, popolate di draghi e cavalieri con lo spadone come la 'Padania' o di operose province in franchising come la 'Berlusconia'.
Ti consiglio comunque anche la lettura degli annunci di lavoro come fonte d'ispirazione: Tra 'apprendisti con esperienza', 'obiettivi sfidanti' e 'pensionati dinamici' avrai di che divertirti.

Inserito da Claudio, il 07/05/2008 alle 10:08

ahhh, che nostalgia, ci sono passata anche io, 8 anni fa: all'epoca 'vecchia milano' era la casa di ringhiera, il 'contesto' era 'signorile' se la portiera era bionda tinta col chiuaua.

Ricordo con raccapriccio l'agente che magnificava i loculi 2x3 di un ex residence riadatti a 'miniappartamenti' perché era stato il 'residence delle modelle' del fattaccio Terry Broome...

Inserito da simon, il 07/05/2008 alle 14:07

in fondo il nostro Silvio ha cominciato vendendo gli appartamenti che la sua impresa edile costruiva e sempre con grande intelligenza a dispetto di chi non capiva perchè bisognava ridurre la già piccola camera da letto per inserire la vasca con idromassaggio . . .
il prezzo poi corrisponde al volore che il venditore da al bene e quindi il prezzo è il valore del bene , discuterlo e comunicarlo con incertezza significa mettere in discussione la serietà stessa del venditore, al massimo si puo' concedere, ma proprio perchè è lei un piccolo sconto di favore . .
Rocco

Inserito da rocco, il 08/05/2008 alle 19:08

Parole sante le tue! Nel periodo in cui cercavo casa mi ero abituato a leggere i trafiletti degli appartamenti in vendita (e per leggere intendo leggere tra le righe, decifrare) e capivo grosso modo la fregatura dove stava. Tipo, casa in corte restrutturata si rivelava essere un buco di appartamento al terzo piano con scale esterne in una corte che cadeva a pezzi e per il 'restrutturato' intendevano un perlinato chiaro (tipo circolino)scandaloso in tutta la casa. Una tristezza assurda. Al che mi sono buttato sul nuovo, per scoprire che le fantomatiche rifiniture signorili altro non erano che prese della corrente della BiTicino ormai oggetti da museo. Vabbé alla fine però mi è andata bene con la mia casetta ;)
Grazie per la lettura allegra, ci voleva!
Fabio

Inserito da Fabio Suraci, la cui homepage è qui il 08/05/2008 alle 19:28

ciao michela, volevo complimentarmi per la tua intervista su radio 24.
ho provato anche a scriverti direttamente per raccontarti ciò che mi ha colpito del tuo breve racconto,però, non sono riuscito a capire se è stata inviata in maniera corretta!!
cordialmente
andrea

Inserito da andrea, il 09/05/2008 alle 08:10

ciao Miki, le brochure delle agenzie di viaggi sono una lettura fantasisosa specie quando descrivono la mia isola, trafficatissima e piena di smog, come paradiso della tranquillità...

Inserito da roberta, il 18/05/2008 alle 11:29

 1 
Pagina 1 di 1 ( 10 Commenti )
©2007 MosCom