Coscienza a intermittenza.
Scritto da Michela   

 

intermittenze
Ci sarebbe da ridere, se non facesse tanto incazzare, dello scandalo di certe voci della cultura cattolica per le affermazioni di Fini sulla tolleranza della Chiesa verso le leggi razziali, storia del nostro paese che difficilmente si può contestare senza cadere nella malafede. Nonostante questo, ci prova Padre Giovanni Sale, scrittore di Civiltà Cattolica, la rivista dei gesuiti che va in stampa, unicum tra i giornali cattolici, con l'imprimatur della Santa Sede. Padre Sale dichiara al Corriere che «evidentemente Fini non conosce una pagina di storia nazionale che vede contrapposti Mussolini e Pio XI», e nel suo intento apologetico si spinge fino a dire che «il presidente Fini vuole in parte coprire responsabilità che fanno parte della sua storia».

 

Questa uscita di padre Sale è sorprendente soprattutto perché neanche tre mesi fa proprio Civiltà Cattolica rileggeva in maniera molto critica, alla luce di fatti oggettivi, proprio il rapporto tra Santa Sede e leggi razziali, con particolare riferimento all'operato di Pio XII, che di Pio XI fu segretario di stato. La divergenza tra i due prelati sull'atteggiamento da adottare verso il nazismo, il fascismo e le sue conseguenze era nota: nonostante una fascinazione iniziale, divenne progressivamente più duro quello di Ratti, ma fu stemperato da quello assai più quieto e cauto di Pacelli, che non mutò inclinazione nemmeno quando poi divenne papa.

La rivista ha infatti evidenziato che Pio XII non contestò per niente a Mussolini il dato biologico-razziale su cui si fondavano le leggi razziali, ma protestò per il fatto che non distinguessero gli ebrei di religione cattolica dagli altri. Secondo Civiltà Cattolica l'azione di protesta della Santa Sede mirò «a mettere in salvo prima di tutto gli ebrei italiani convertiti al cattolicesimo», quindi non gli ebrei tout court. Per questo motivo tre mesi fa la rivista dei gesuiti definiva senza mezzi termini «imbarazzante» l'atteggiamento di papa Pacelli.

Ma oggi il gesuita Sale definisce «sconcertante» l'affermazione di Fini, che in effetti ha detto esattamente la stessa cosa.

Sarà pure un Natale di crisi, ma l'intermittenza funziona benissimo.

 
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Commenti

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Non ho letto l'articolo.
La gif animata così puffosa e natalizia mi ha rovinato la giornata.
Se era un modo per dirmi che mi odi, ci sei riuscita.

Inserito da Silvia, il 17/12/2008 alle 11:42

Come ha ricordato Luigi Accattoli del Corriere della Sera, dieci anni fa la Cei si espresse autorevolmente sulla questione scrivendo alla Comunità ebraica ([www.chiesacattolica.it]). Un atto di purificazione della memoria perfezionato poi dalla commissione teologica internazionale con 'Memoria e perdono' e da Giovanni Paolo II con il suo storico mea culpa giubilare.

Inserito da simone, la cui homepage è qui il 17/12/2008 alle 00:34

Se tu riesci a leggere Civiltà cattolica sei davvero un intelletto superiore. Per me sarebbe più piacevole un soggiorno a Guantanamo con il reggaeton a tutto volume

Inserito da mic, il 21/12/2008 alle 11:05

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