Il canto infinito del cigno
Scritto da Michela   
Io me lo ricordo benissimo Roberto Bolle, quando in una coraggiosa intervista di due anni fa disse che Carla Fracci era artisticamente egoista, e che la sua scelta di restare in organico e anche alla dirigenza del corpo di ballo dell’Opera di Roma smorzava la freschezza di tutto il balletto italiano, penalizzato pure quello dal mancato ricambio generazionale.
Con un po’ di ritardo eccolo accontentato: la Fracci a 73 anni molla l’Opera per fare l’assessore provinciale alla cultura di Firenze, nominata da una sinistra sensibile come sempre al nuovo che avanza. La Fracci una volta ha detto: "Si dice - e io lo credo - che io e altri come me abbiamo aperto la strada a quelli che avanzano insieme a noi." 
Più che aperta, con tutto il rispetto, a questo punto direi ostruita.
 
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Commenti

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sante parole Michela. Brava.

Inserito da Nicola, il 10/07/2009 alle 18:37

Firenze ci fa un baffo a Bologna!
assessore 'ai grandi eventi' la Mantovani, ex segretaria e moglie di Pavarotti.
& the friends si sfregano le mani ed aprono la tasca.
incarico per la gestione degli Enti comunali (teatri & friends) ad un economista.
e la cultura? non se ne parla nemmeno... non è nel progetto del nuovo sindaco.

Inserito da alberto masala, il 11/07/2009 alle 01:17

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