| Questione di priorità |
| Scritto da Michela | |
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![]() Una chiaccherata sui diritti civili in auto con un amico, parlando di Milk al rientro da una presentazione di Accabadora.
- Non sono mai stato un gay vistoso, ho sempre vissuto in maniera molto riservata, non ho simpatia nemmeno per i pride... ma c'è una cosa che mi fa male più di tutte. - Dimmela. - Ricordo un esponente del centro sinistra interpellato a suo tempo sui DICO che replicava: "regolare le convivenze omosessuali non è una priorità". - Dal punto di vista politico è vero, dato che i non diritti degli omosessuali secondo il sentire comune sono un problema loro, non di tutti. Di che ti meravigli? - Non mi meraviglio, mi sono solo reso conto davanti a quella frase che ho cinquant'anni, e che con tutta probabilità morirò senza che mai la mia vita sia stata una priorità per qualcuno, al momento di decidere... |
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Come si può pensare che non sia una priorità? Il solo fatto che viviamo in un paese in cui è ancora forte l'omofobia, dovrebbe essere di per sè un buon motivo per regolarizzare le loro unioni. Non andremo mai avanti come società, sino a quando daremo spazio a priorità 'sbagliate'. Ed il solo fatto che una persona, a cinquantanni, si trovi a pensare una cosa simile, è triste per l'intero paese. Mi spiace e me ne vergogno e trovo incredibile, veramente, il fatto che siamo ancora così indietro...
Certo...ragionamento comprensibile, ma rimane un dubbio lacerante: come sarebbe che altri paesi, in cui gli omosessuali hanno un riconoscimento dei loro diritti, siano riusciti a curare altre priorità ben più importanti, ed anche queste 'minuzie' (ogni virgoletta non è puramente casuale)?
Se fossi un omosessuale e avessi votato centrosinistra sarei incazzato (si può dire?) come una vespa! i DICO sono stati una farsa delle più viscide che in confronto la guerra ai lavavetri si può definire santa
La risposta non è che una: in Italia abbiamo un deficit di laicità molto serio.
giusto un deficit.