La legge del pių umano
Scritto da Michela   
Mi è venuto a noia l’argomento della natura usato nella disputa sulla famiglia.
La legge naturale, le coppie naturali, la famiglia naturale... l’abuso del termine è fastidioso quasi quanto il dare per scontato che siccome è naturale sia anche giusto.

Non lo è.

Perché è legge naturale anche che il più forte abbia la meglio sul più debole. E’ legge naturale che in una cucciolata la madre non si prenda cura dei cuccioli in eccesso, scartando quelli con meno possibilità di sopravvivenza. E’ legge naturale che l’animale ferito sia abbandonato a sé stesso, perchè intralcia il branco.

E’ legge naturale che il coccodrillo se ha fame si mangi i figli, che la gallina rompa le uova se ha bisogno del calcio del guscio, che il ragno femmina divori il maschio dopo l’accoppiamento, che le iene si rubino il cibo alla minima distrazione, che il leone abbia dieci leonesse di cui godere, che l’organo riproduttivo del pidocchio abbia un rostro che squassa l’organo femminile perché non si accoppi con altri.

Tutto è naturale di quel che avviene in natura, ma non tutto è umanamente accettabile, perché la natura non ha morale né solidarietà, ma procede per necessità.
Noi non mangiamo i nostri figli e non li abbandoniamo se sono più deboli dei loro fratelli, non ammazziamo i nostri compagni dopo il rapporto, riteniamo illegale il furto e riprovevole la poligamia, tanto meno usiamo mutilarci a vicenda per impedire il tradimento. Però seppelliamo i nostri defunti, mentre in natura non lo fa nessun altro. Abbiamo tecnologie, abbiamo l'arte, abbiamo l'inquinamento, abbiamo i vestiti e tutto quello che è cultura in ogni suo eccesso elevato o infimo. Siamo la cosa meno naturale che esista in natura.

Assumere il principio di naturalità, ovvero di necessità, come principio di legittimazione (e delegittimazione) dei comportamenti umani è l’apologia dell’istintuale come norma, la proclamazione dell’antiumanesimo, la negazione di ogni speranza di oltrepassare il futuro scritto del codice genetico.

Si dica dunque che la castità non è naturale, perché in natura non c’è chi la pratichi, dato che impedisce la riproduzione. Si affermi che la fedeltà non è naturale, perchè intere razze hanno strutture poligamiche e accoppiamenti casuali. Si riconosca che è naturale l’eutanasia e non è naturale la solidarietà, perché i deboli soccombono in ogni specie.

Oppure, più intelligentemente, si cessi di usare l’argomento della natura come foglia di fico, non solo perchè può essere ritorto facilmente contro chi lo usa, ma soprattutto perché si spera che ve ne siano di migliori.

 
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Commenti

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Chiamare in causa la legge naturale č molto comodo, in quest'era dell'informazione superficiale ed immediata.
Senti come suona, se la ripeti...'Legge Naturale', chi osa contraddirti? In genere funziona cosė, a parte quando ti chiami Mastella e vai ad Anno Zero, e trovi davanti a te un ragazzo omosessuale molto tranquillo ed innocente, che chiede domande lecite in modo pacato.
Al che, sempre se ti chiami Mastella, tocca aizzarsi un minimo ed andarsene dalla trasmissione ad una battuta di Vauro.
Questo č molto naturale, se ci pensiamo bene.

Inserito da Matteo, la cui homepage č qui il 1970-01-01 00:59:-60 alle 00:59

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